Il contratto concluso al telefono è valido se controfirmato su carta


L’associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco riceve quotidianamente richieste di delucidazioni e chiarimenti circa le modalità di recesso da contratti telefonici indesiderati o che si rilevano diversi rispetto a quanto promesso dall’operatore al momento della presentazione.


E’ importante sottolineare che l’attività indefessa di sostegno e intervento a tutela dei consumatori fatta dalla nostra associazione e da altre associazioni analoghe sta cominciando a sortire interessanti effetti evidenziando una crescente disponibilità delle compagnie telefoniche a riconoscere le proprie manchevolezze e ad assumere un atteggiamento collaborativo.


I contratti di telefonia e linea internet stipulati tramite registrazione telefonica rientrano nella categoria dei contratti stipulati a distanza o fuori dai locali commerciali, e sono regolati dall’art 64 del codice del consumo (d.lgs. n. 205/2006) che recita: “Per i contratti e per le proposte contrattuali a distanza ovvero negoziati fuori dai locali commerciali, il consumatore ha diritto di recedere senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi”,specificando poi le modalità con sui può essere esercitato il recesso: o con lettera raccomandata da spedire entro 10 giorni dalla stipula, che decorrono dal ricevimento del contratto, oppure se previsto dalla società stessa, con la semplice restituzione della merce.


L’avvenuta attuazione da parte dell’Italia nel 2014, della direttiva comunitaria sulla tutela dei consumatori, ha dato ulteriore conferma circa la legittimità dei contratti telefonici conclusi con consenso prestato oralmente tramite registrazione vocale.


Naturalmente, come anche precisato dalle numerose regolamentazioni emanate da Agcom, la compagnia telefonica deve osservare determinate modalità di erogazione della proposta commerciale.

Innanzitutto l’operatore del call center deve deve presentare l’offerta al potenziale cliente, mentre gli è fatto divieto di fornire servizi o apparecchiature diverse da quelle previste dal contratto. Se ciò dovesse avvenire, le spese del ritiro e del re invio dei servizi sono a carico dell’operatore.


L’informazione che l’operatore telefonico fa al cliente prima della conclusione del contratto verbale e, quindi, prima del consenso da questi prestato deve essere chiara, intellegibile e completa.


Quindi, se l’utente accetta la proposta, si procede alla registrazione vocale dell’accettazione, ove l’operatore prima fornisce – scandendo in modo chiaro – gli estremi della società fornitrice e le condizioni contrattuali, nonché la possibilità per l’utente di recedere entro 14 giorni dal consenso; successivamente viene chiesto il consenso del cliente (basta un semplice «sì» o «accetto»).


La compagnia deve conservare tale consenso registrato su supporto durevole.


Infine la compagnia ha l’obbligo di inviare successivamente al cliente copia del contratto scritto con tutte le condizioni approvate oralmente e ottenere da questi una copia controfirmata. Diversamente il contratto non è valido, con possibilità del consumatore di recedere in qualsiasi momento, anche senza rispettare i termini di preavviso e di scadenza.


Il consumatore deve, inoltre, essere informato dall’azienda proponente della possibilità, in alternativa, di ricevere la proposta di contratto anche per email, pennetta usb, cd, dvd, per poi prestare il proprio consenso, anche telefonicamente, aderendo all’offerta.


Secondo il nuovo regolamento Agcom, i contratti conclusi tra operatori e consumatori che riguardano la fornitura di servizi di comunicazioni elettroniche non possono imporre un primo periodo di impegno iniziale superiore a ventiquattro mesi e non possono prevedere termini per la comunicazione della disdetta del contratto superiori a trenta giorni dalla scadenza del periodo di durata del vincolo contrattuale. L’operatore deve avvisare i propri clienti dell’approssimarsi del termine per comunicare la disdetta con almeno trenta giorni di anticipo rispetto alla scadenza di tale termine.


Il consiglio perciò è di prestare sempre attenzione alle telefonate che propongono offerte vantaggiose, spesso enfatizzate da operatori particolarmente convincenti, e nel caso di accettazione della proposta, leggere molto attentamente il contratto, chiedendo immediatamente delucidazioni su eventuali clausole poco chiare, e verificare la presenza di servizi aggiuntivi non richiesti.

Nel caso invece abbiate già stipulato un contratto e da qualche tempo e non ne siate soddisfatti, contattate Avvocati al Tuo Fianco sottoponendoci le vostre perplessità: cercheremo di esservi d’aiuto e di supporto. Chiamateci la num. 0332 15 63 491 oppure al num. verde 800 91 31 81.

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Siamo una squadra di avvocati e professionisti a disposizione degli associati per un consiglio, una consulenza, un suggerimento legale in ogni momento o caso della vita.  UN AVVOCATO AL TUO FIANCO PUO' SEMPLIFICARTI LA VITA.

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