Rottamazione: attenti ai ritardi e alle imprecisioni!


Si può definire ormai terminato il tempo utile per l’adesione alla rottamazione di cartelle esattoriali.


Avvocati al Tuo Fianco in qualità di associazione delegata ha inviato in questi giorni le ultime richieste agli sportelli della riscossione abilitati per l’operazione e, come già fatto con i nostri associati, riteniamo importante ricordare anche tutti gli altri che hanno aderito di essere ligi e precisi nel pagare le rate, altrimenti sono guai!


Ricordiamo che gli effetti principali della rottamazione sono la riduzione della somma complessivamente dovuta in quanto sono esclusi interessi di mora, sanzioni e aggio e - dalla data di presentazione dell’istanza - la sospensione delle procedure esecutive in corso incluse le espropriazioni immobiliari nelle quali si è già celebrato il primo incanto con esito negativo. Sono sospese le altre procedure espropriative nelle quali non sia stata già depositata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso il provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

Allo stesso modo l’agente riscossore non potrà avviare nuove procedure esecutive.


La rottamazione ha interessato le somme iscritte a ruolo dal 2000 al 2016 e ha dato la possibilità ai debitori di sanare il debito godendo di uno sgravio e di una rateazione che poteva essere al massimo di cinque rate.

Al contribuente è stata quindi lasciata la possibilità di scegliere il numero di rate al momento di presentazione della domanda di rottamazione.

Per coloro che hanno scelto la rateazione più lunga, le scadenze e gli importi delle rate saranno: •luglio 2017 – pagamento del 24% del debito; •settembre 2017 – pagamento del 23% del debito; •novembre 2017 – pagamento del 23% del debito; •aprile 2018 – pagamento del 15% del debito; •settembre 2018 – pagamento del 15% del debito.

Sulle rate sono dovuti, a partire dal 1 agosto 2017, gli interessi al tasso del 4,5%.


Quanto alle modalità di pagamento, la rottamazione si può pagare allo sportello dell’Agente della riscossione, con l’addebito sul conto corrente o con i bollettini precompilati (pagabili ad esempio alle Poste, in banca, al tabacchi).

E fin qui - ammesso che il popolo della rottamazione si componga esclusivamente di individui precisi , pignoli e scrupolosi - tutto bene.


Ma cosa succederà ai ritardatari, agli imprecisi, ai distratti che non si accorgono di avere il conto corrente in rosso...?


A costoro purtroppo toccherà la sorte peggiore, ovvero la decadenza dalla rottamazione e il debito tornerà ad essere quello originario

Importante perciò sottolineare che il margine di ritardo passabile di decadenza può essere anche di un solo giorno e il mancato pagamento anche di un solo euro.

Raccomandiamo quindi ai nostri associati e a tutti coloro che hanno aderito di organizzare bene ciascun pagamento per non ridursi all’ultimo e di verificare sempre che sul conto corrente ci sia l’ammontare di denaro utile a coprire la rata in scadenza.


Tenete presente che la decadenza non può essere sanata ovvero ad essa non si può rimediare in alcun modo, contrariamente a quanto accade con la più tipica dilazione e che, sempre con la rottamazione, il vostro debito verrà cancellato solo dopo il pagamento completo e tempestivo dell’ultima rata pattuita.


In caso di decadenza dunque la vostra posizione debitoria rispetto ad equitalia tornerà ad essere tale e quale era prima di presentare l’istanza e le somme già versate saranno considerate semplici acconti dell’intero debito motivo per cui non se ne potrà chiedere il rimborso. Poi l’agente riscossore potrà pretendere il pagamento dell’intero debito in un’unica soluzione, potrà intraprendere nuove azioni esecutive e applicare nuove misure cautelari quali il fermo amministrativo e l’ipoteca.

Con la decadenza dalla rottamazione si perde anche la possibilità di accedere ad una dilazione ulteriore salvo in rari casi quali: revoca della rottamazione entro luglio 2017 e prima del pagamento della prima rata;quando la domanda di rottamazione è stata presentata entro sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento rottamata.

Quindi nel caso dovesse succedere proprio a voi di dimenticare, ritardare o non riuscire a soddisfare i termini della rottamazione, non perdetevi d’animo, ma rivolgetevi ad Avvocati al Tuo Fianco per cercare insieme a noi una strategia di gestione del debito. Contattateci al numero 0332 15 63 491 oppure al num. verde 800 91 31 81.

Chi siamo

Siamo una squadra di avvocati e professionisti a disposizione degli associati per un consiglio, una consulenza, un suggerimento legale in ogni momento o caso della vita.  UN AVVOCATO AL TUO FIANCO PUO' SEMPLIFICARTI LA VITA.

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