Usura penale e civile: presupposti e conseguenze

Wednesday, March 22, 2017

 

Poichè l’usura è un reato sia a livello penale che a livello civile, la stipulazione di un contratto usurario comporta sempre l’applicazione di pesanti sanzioni che si differenziano solo per i contenuti.

 

L’usura penale

Risponde del reato di usura colui che, a fronte di una prestazione di denaro (ad esempio un mutuo) o di altra utilità (come una prestazione professionale), si fa dare o promettere interessi o altri vantaggi usurari ossia di interessi che superano un tasso soglia individuato periodicamente. 

La pena prevista è la reclusione da due a dieci anni e la multa dal 5.000 a 30.000 euro.

 

In campo penale il delitto di usura ha subito modifiche a seguito della riforma apportata dal legislatore nel 1996.


Prima della riforma l’usura aveva uno stampo soggettivo mentre dopo la riforma si è passati ad una concezione oggettiva.

Spieghiamo.  In passato perchè si configurasse il reato di usura era necessario che si verificassero talune condizioni che attenevano principalmente ad aspetti soggettivi:
- lo stato di bisogno immediato di liquidità da parte della vittima 
- la consapevolezza da parte dell’autore del reato di tale stato di indigenza e la volontà di approfittarne imponendo un contratto usurario
- la pattuizione di interessi usurari.

 

Con la riforma del 1996 il reato di usura si perfeziona semplicemente con la pattuizione di interessi usurari.  Affinché il soggetto agente possa rispondere del reato, quindi è sufficiente che sia appurato tale dato dato oggettivo e l’autore del reato verrà sanzionato con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000.

 

E se gli interessi non superano il tasso soglia? Può in ogni caso configurarsi un reato di usura?
Può accadere che il valore degli interessi pattuiti non superi il suddetto tasso soglia e che si perfezioni ugualmente, a determinate condizioni, il reato di usura.  Si parla in questo caso di “usura concreta”.
Il che comporta alcune valutazioni soggettive da parte del giudice che deve accertare se, considerate le specifiche modalità del fatto e il tasso medio praticato per operazioni analoghe, gli interessi risultino concretamente sproporzionati rispetto alla prestazione effettuata (un prestito in denaro o qualsiasi altra attività). Occorre altresì che la vittima versi in stato di «difficoltà economica». Si tratta di un’espressione meno intensa rispetto allo «stato di bisogno», che caratterizzava la precedente formulazione della norma (oggi determina solo un’aggravante del reato). Lo «stato di bisogno» indica infatti un’assoluta indigenza economica della vittima, tale per cui la stessa risulta incapace di provvedere ad esigenze primarie, essenziali per vivere.

 
L’usura civile

A livello civile, le conseguenze del reato attengono il contratto illecito stipulato. 
Ebbene, il codice civile stabilisce che «se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi» : in pratica, il mutuo diventa gratuito. La vittima di un mutuo o di altro contratto usurario dovrà solamente restituire (a rate) quanto ricevuto in prestito, senza dover più pagare gli interessi (che appunto hanno una funzione di corrispettivo a fronte prestito ricevuto). La giurisprudenza è costante nel ritenere che la norma non si applichi solo ai contratti di mutuo, ma anche ad altri tipi di stipulazioni (come un’apertura di credito o un leasing).

 

Le altre sanzioni civili derivanti da un contratto usurario sono:
•la rescissione per lesione;
•la richiesta di risarcimento del danno.

 

La rescissione si concretizza quando l’usura non si consuma in occasione di un contratto di mutuo (o di un contratto similare), ma di un accordo secondo cui gli interessi o i vantaggi usurari sono il corrispettivo non del prestito di denaro ma di un’altra attività, come una prestazione professionale (si parla di usura «reale»). In questo caso, la vittima può chiedere la rescissione del contratto se:
•vi è sproporzione tra prestazione e controprestazione;
•la sproporzione è dipesa dallo stato di bisogno della vittima, di cui l’altra ha approfittato per trarne vantaggio.

 

Ancora, se non sussistono questi requisiti (necessari per la rescissione), la vittima di un contratto iniquo potrà chiedere il risarcimento del danno, causato dalla scorrettezza che ha caratterizzato il comportamento del colpevole durante le trattative (si parla di responsabilità precontrattuale).

 

Sono molti i consumatori che si rivolgono all'associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco per verificare la trasparenza dei contratti di mutuo, dei prestiti, leasing e cessioni del quinto di cui sono titolari.  La preanalisi è gratuita per tutti gli associati e insieme ai nostri professionisti e legali è possibile studiare una strategia nel caso in cui si riscontri usura.  Se dubitate della correttezza della rata del mutuo o degli interessi applicati ad un finanziamento o ad altri prodotti finanziari non esitate a contattarci: tel. 0332 15 63 491 - n.verde 800 91 31 81.

 

Please reload

Chi siamo

Siamo una squadra di avvocati e professionisti a disposizione degli associati per un consiglio, una consulenza, un suggerimento legale in ogni momento o caso della vita.  UN AVVOCATO AL TUO FIANCO PUO' SEMPLIFICARTI LA VITA.

Contattaci
Cerca un contenuto nel sito
Ricerca per tags
Please reload

© 2023 by Biz Trends. Proudly created with Wix.com