ASSEGNI PROTESTATI? ECCO COME CANCELLARE IL PROTESTO

Un assegno protestato è un assegno che è stato trovato scoperto e su cui la Prefettura apre un procedimento sanzionatorio che prevede il pagamento di una sanzione amministrativa che va dai € .516,00 a €. 6.197,00.

L’emissione di un assegno scoperto comporta:

  1. L’iscrizione al CAI (Centrale di Allarme Interbancaria) che provoca l’interdizione ad emettere assegni per un periodo di 6 mesi;

  2. La procedura di protesto a carico della persona che ha emesso l’assegno.

In buona sostanza, quindi, il protesto certifica il mancato pagamento e l’illegittimo utilizzo dei titoli di credito.

Il protesto serve anche a tutelare chiunque abbia rapporti economici con il protestato , infatti è oggetto di pubblicità che si realizza con l’iscrizione nel REGISTRO INFORMATICO DEI PROTESTATI, registro questo pubblico che viene aggiornato mensilmente, liberamente consultabile ed è tenuto dalla Camera di Commercio. I pubblici ufficiali abilitati alla levata del protesto hanno l’obbligo di inviare alla Camera di commercio l’elenco dei protestati per mancato pagamento di cambiali, vaglia cambiari e assegni bancari.

Il protesto è un marchio a vita o è possibile cancellarlo?

La cancellazione del protesto è possibile eccome. Innanzitutto il debitore deve aver pagato il debito e in secondo luogo deve ottenere un provvedimento di “ riabilitazione” dal Tribunale.

Il procedimento di riabilitazione deve essere instaurato con un apposito ricorso al Presidente del Tribunale del luogo di residenza del debitore.

Il ricorso va depositato presso l’Ufficio di Volontaria Giurisdizione del Tribunale competente e deve contenere:

  1. I dati identificativi del richiedente;

  2. I dati identificativi del titolo protestato

  3. Dichiarazione di avvenuto pagamento del titolo rilasciata dal creditore.

Entro il termine di 20 giorni dal deposito dell’istanza il Presidente del Tribunale se accoglie l’istanza pronuncia decreto di riabilitazione con cui autorizza la Camera di Commercio a cancellare il richiedente dal Registro Informatico Nazionale dei protesti.

Di contro, se il Presidente del Tribunale rigetta l’istanza, il provvedimento di diniego può essere impugnato entro 10 giorni con ricorso alla Corte d’Appello.

Il decreto di riabilitazione è pubblicato nel” bollettino dei protesti”.

Ottenuto il provvedimento di riabilitazione, l’interessato avrà cura di depositarne copia autentica presso l’Ufficio protesti della Camera di Commercio competente che procederà alla cancellazione definitiva.

Con la riabilitazione il protesto viene cancellato ed è come se non fosse mai esistito.

Per info e assistenza:

Associazione Avvocati al tuo Fianco Lombardia:

- Viale Valganna 29, Varese

Sede Nazionale,

Presidente Dott.ssa Valentina Varese

Fisso 0332 15 63 491

Mobile 392 72 13 418

email: avvocatialtuofianco@gmail.com

Milano

Presidente Dott.ssa Valentina Varese

Mobile 392 72 13 418

email: info@avvocatialtuofianco.it

Associazione Avvocati al tuo Fianco Emilia Romagna

- Viale Saffi, 26 40026 Imola (BO)

Presidente Ghezzi Guido

Fisso 0542 190 32 54

Mobile 338 65 67 086

emiliaromagna@avvocatialtuofianco.eu

Modena: Mobile 3342682453

modena@avvocatialtuofianco.eu

NUMERO VERDE UNIVOCO PER TUTTE LE SEDI : 800 91 31 81

SITO: www.avvocatialtuofianco.org

Chi siamo

Siamo una squadra di avvocati e professionisti a disposizione degli associati per un consiglio, una consulenza, un suggerimento legale in ogni momento o caso della vita.  UN AVVOCATO AL TUO FIANCO PUO' SEMPLIFICARTI LA VITA.

Contattaci
Cerca un contenuto nel sito
Ricerca per tags

© 2023 by Biz Trends. Proudly created with Wix.com