Gli animali in condominio

Thursday, September 20, 2018

 

Oggi si parla di animali in condominio o nel vicinato.

Cosa fare quando il cane del vicino abbaia eccessivamente o quando le deiezioni del gatto hanno un odore tanto sgradevole da disturbare l'inquilino del piano di sotto?

 

Innanzitutto il regolamento condominiale non può vietare il possesso di animali domestici.

Ma può opporsi agli animali esotici, perciò sicuramente al possesso di serpenti e iguane. 

 

Ciò che da sottolineare innanzitutto è che in caso di comportamenti che vessano i diritti degli altri inquilini o dei vicini di casa, il responsabile per la legge non è l'animale ma il proprietario.

 

Per questo viene richiesta la registrazione all'anagrafe per i cani: in questo modo si potrà risalire al padrone e dunque attribuire le giuste responsabilità.

 

Come minimo il proprietario é tenuto a vigilare sul suo cane affinché non arrechi danni agli altri e non sporchi (occorre sempre portare con sé busta e paletta per i bisogni).

Il cane che circola libero negli spazi comuni (per esempio nel giardino) deve sempre indossare il guinzaglio corto (non più lungo di 1,50 metri).

 

Per quanto riguarda la museruola invece, il padrone deve portarla sempre con sé e farla indossare al cane in caso di necessità, per esempio in ascensore va messa sempre.


Se si tratta di un cane identificato come “razza pericolosa” la museruola va fatta indossare sempre negli spazi comuni.

 

Se poi il condominio impone tramite delibera che il cane non possa salire in ascensore, ci si può sempre opporre facendo ricorso al tribunale entro un mese e il giudice la può annullare.


Per quanto riguarda gli escrementi occorre essere sempre dotati di busta e palette. In caso di odori sgradevoli bisogna dotarsi di un deodorante da spruzzare in caso di bisogno (per esempio in ascensore).

 

Vanno pulite anche le cucce del cane e dei gatti (per esempio sul terrazzo privato), in modo che non arrivino cattivi odori ai vicini. 

 

Gli odori per essere contestati devono essere intollerabili. 

Qualunque causa sarà irrimediabilmente persa se tale limite di tollerabilità non viene superato.

 

Lo stesso vale per i rumori: i cani sono esseri viventi e si esprimono abbaiando.

Il cane d'altra parte ha diritto di usare il suo linguaggio e non ha la capacità di leggere l’orologio per rispettare gli orari. Deve essere il padrone a tenere tranquillo il cane durante le ore di riposo.

 

Se un cane abbaia di continuo giorno e notte, non permettendo un attimo di riposo ai vicini di casa o se dalla casa vengono emanati continui e sgradevolissimi odori, prima di sporgere querela la procedura da seguire é la seguente:

-contattare il proprietario del cane e cercare di arrivare a un accordo comune. Se necessario parlarne anche in assemblea condominiale;
- se i disturbi continuano, contattare l’ASL, che potrà verificare e dichiarare lo stato di abbandono dei cani e rilascerà apposito verbale.
Il verbale vale come prova. Con questo occorre recarsi presso le autorità e sporgere denuncia.

 


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