Contestare le cartelle già rateizzate oggi è possibile


I legali dell’associazione Avvocati al Tuo Fianco non si stancano mai di ripetere che il pagamento del debito ne implica il riconoscimento e lo stesso vale quando se ne richiede la rateizzazione. Richiedendo la rateizzazione implicitamente se ne riconosce la sussistenza e conseguentemente la legittimità. E’ di questi giorni invece una sentenza della Cassazione che ribalta questo sillogismo dato finora per scontato.

Infatti ha ammesso la contestazione di cartelle già ricevute e molto vecchie anche dopo l’avvio di una rateizzazione.

Le cartelle molto vecchie potrebbero essere prescritte e ricorrendo al giudice potrebbero essere annullate.

Occorre agire rapidamente, tuttavia l’esattore potrebbe avere già inviato alcuni solleciti e minaccia di agire per le vie esecutive, ecco allora che proprio con l’obiettivo di aiutare il debitore nel tutelare i suoi beni da aggressioni esecutive, la Cassazione gli permette di adottare inizialmente la dilazione e di procedere solo successivamente con le procedure di contestazione.


Ricordiamo che l’associazione Avvocati al Tuo Fianco (sede di Milano: via Massena 2/a, 1045 Milano cell 333 470 2006; sede di Imola responsabile per l’area Emilia Romagna: Viale Saffi 26 40026 Imola (BO) tel. 0542 190 32 54 / cell. 338 65 67 086;sede di Roma: Via Sandro Botticelli 1, 00196 Roma, tel. 06 211 29940 cell. 320 697 48 32; sede di Modena: cell. 334 26 82 453, sede nazionale e Lombardia: Viale Valganna 29, Varese tel. 0332 15 63 491 / cell. 392 72 13 418) è dotata di professionisti e di legali competenti per le operazioni di contestazione e di annullamento delle cartelle esattoriali anche in autotutela a costi contenuti.

In sintesi l’idea è di consentire a chi non voglia perdere la casa per un debito con l’agenzia nè voglia avere il conto corrente bloccato, di cominciare a pagare a rate e successivamente, con calma, di avviare una causa per l’annullamento dei debiti prescritti.

Ricordiamo che il debito con l’Agenzia delle Entrate Riscossione può essere saldato tramite rateazione ordinaria della durata massima di 72 rate (mensili) o rateazione straordinaria della durata massima di 120 rate (mensili).


Non c’è un termine massimo entro cui chiedere la rateazione; tuttavia è bene farlo prima del decorso dei 60 giorni dalla notifica della cartella poiché, scaduto tale termine, l’esattore può procedere alle misure cautelari (fermo o ipoteca) o esecutive (pignoramento).


La domanda di rateazione si presenta compilando i modelli presenti sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it e va depositata direttamente agli sportelli o inviata a mezzo Pec o raccomandata a/r all’Agenzia delle Entrate Riscossione competente per territorio.

Se si chiede la rateazione ordinaria, per importi fino a 60mila euro non è necessario dimostrare la situazione di difficoltà economica. La dilazione infatti viene concessa a semplice richiesta. Negli altri casi, invece (dilazione ordinaria a 72 rate per debiti superiori a 60mila euro o dilazione straordinaria) è importante che vengano allegati i documenti utili a dimostrare la situazione di temporanea difficoltà (per la rateazione ordinaria) o di grave difficoltà (per quella straordinaria). In ogni caso va allegata copia di un documento di riconoscimento.


Normalmente la rateazione sottintende la tacita ammissione di un debito, ma non nel caso delle cartelle esattoriali già notificate. Infatti in questa circostanza essa potrebbe essere finalizzata solo ad impedire l’avvio di procedure esecutive.


Quindi al cittadino viene data la possibilità di pagare o di pagare a rate e, successivamente, di avviare il ricorso davanti al giudice. Detto ricorso resta ancorato ai termini di legge: va notificato alla controparte non oltre i 60 giorni dalla notifica della cartella.

Ma attenzione – e qui sta il chiarimento importante fornito dalla sentenza in commento – la possibilità di pagare prima e fare ugualmente ricorso dopo vale solo per le cartelle già notificate e non per quelle di cui l’interessato non ha mai ricevuta alcuna notifica seppure risultanti dall’estratto di ruolo. Infatti – conclude la Cassazione – rateizzare una cartella di pagamento non ufficialmente notificata vuol dire accettare comunque il debito e quindi interrompere il decorso della prescrizione.


Per le cartelle indicate nell’estratto di ruolo non resta altra possibilità che l’impugnazione per difetto di notifica che va avanzata entro 60 giorni dalla conoscenza dell’estratto di ruolo.

In caso di cartelle esattoriali non esitate dunque a contattarci:

Avvocati al Tuo Fianco Nazionale e Lombardia - tel . 0332 15 63491 - cell. 392 72 13 418 - n. 800 91 31 81 Avvocati al Tuo Fianco Milano - tel. 02 62 06 5113 - cell. 333 470 2006 Avvocati al Tuo Fianco Roma - tel. 06 87 86 0590 - cell. 320 697 4832 Avvocati al Tuo Fianco Emilia Romagna - tel . 0542 190 32 54 - cell. 338 65 67 086- n. 800 91 31 81 Avvocati al Tuo Fianco Modena e Veneto cell. 334 26 82 453 - n. verde 800 91 31 81 www.avvocatialtuofianco.org https://www.facebook.com/associazioneconsumatoriavvocatialtuofianco/ https://www.facebook.com/Avvocatialtuofiancoemiliaromagna/ https://www.facebook.com/Associazione-Consumatori-Avvocati-al-Tuo-Fianco-Modena-1413804971983274/ https://www.facebook.com/avvocatialtuofiancoroma/

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