La dichiarazione dei redditi: conviene sempre farla


Sempre più vicina la scadenza della presentazione del modello 730. Ricordiamo che l’associazione Avvocati al Tuo Fianco (sede di Milano: via Massena 2/a, 1045 Milano cell 333 470 2006; sede di Imola responsabile per l’area Emilia Romagna: Viale Saffi 26 40026 Imola (BO) tel. 0542 190 32 54 / cell. 338 65 67 086;sede di Roma: Via Sandro Botticelli 1, 00196 Roma, tel. 06 211 29940 cell. 320 697 48 32; sede di Modena: cell. 334 26 82 453, sede nazionale e Lombardia: Viale Valganna 29, Varese tel. 0332 15 63 491 / cell. 392 72 13 418) è anche Caf e produce il 730 per i propri associati al costo d 30 euro e di 55 euro per i non associati.


Ma in soldoni: che fare? Non presentarla o presentarla e non pagare? Dipende.


Supponendo di avere percepito solo denaro in nero ci si pone dinanzi a un illecito più grave di quello di chi, dopo aver fatto la denuncia, materialmente non versa gli importi dovuti. Tuttavia, nella pratica, specie se si è sempre lavorato in tale modalità, le possibilità di essere scoperti sono minori.


Difatti, per l’Agenzia delle Entrate si è inesistenti o meglio “nullatenenti” e la possibilità che vengano eseguiti controlli è molto bassa.


Tuttavia percependo soldi in modo tracciabile, ad esempio con bonifico o con carte di credito qualche rischio lo si corre.

Infatti tramite l’Anagrafe dei conti correnti il fisco riesce a sapere tutte le movimentazioni dei correntisti, sia in entrata che in uscita, compreso il saldo. Stesso discorso avendo aperto una partita Iva ed emettendo fatture: se un cliente registra un documento fiscale, l’Agenzia delle Entrate può risalire all’emittente tramite un controllo incrociato e, accorgendosi delle precedenti ripetute omissioni, può inviare un accertamento.


Viceversa, se i pagamenti sono sempre stati in contanti o non sono mai stati emessi documenti fiscali è possibile rimanere “sommersi” anche per tutta la vita con poche possibilità di essere scoperti.

D’altro canto se qualche reddito è stato percepito, l’Agenzia tenterà comunque di recuperare quanto evaso e il funzionario ricostruirà il profilo reddituale in modo presuntivo e questo potrebbe significare un vero e proprio “salasso”: saranno eseguiti dei calcoli sulla base della media degli operatori del settore di riferimento e potrebbe essere richiesto il versamento di somme superiori a quelle normalmente pretese dalla Stato.


Al contribuente “mancato” spetterà quindi di dar prova di aver guadagnato di meno, cosa molto difficile.


Ricordiamo inoltre che i termini di prescrizione per l’omessa presentazione della dichiarazione sono più ampi rispetto a quelli della irregolare dichiarazione: in pratica l’Agenzia delle Entrate ti può chiedere gli arretrati degli ultimi sette anni. In particolare, con una recente riforma (entrata in vigore nel 2016), è stata estesa la prescrizione per tale illecito tributario: 7 anni che iniziano a decorrere dal 1° gennaio successivo a quello in cui la dichiarazione sarebbe dovuta essere presentata (e quindi scadono il 31 dicembre del settimo anno successivo).


In aggiunta alle tasse, chi omette deve anche pagare le sanzioni. La buona notizia è che non c’è alcun reato se l’imposta evasa non supera 50mila euro. Diversamente scatta la reclusione da 1 a 3 anni. Per l’omesso versamento di Iva e di ritenute certificate, la soglia di punibilità è stabilita in 250.000 euro.

A questo punto ci si trova davanti ad un bivio. Dichiarare e autodenunciarsi? Non necessariamente: l’Agenzia delle Entrate potrebbe semplicemente conoscere l’esistenza di un contribuente in più prendendone atto, senza necessariamente indagare sul passato. La regolarizzazione è sempre ben vista.


Anche l’irregolare dichiarazione può essere scoperta nei casi in cui si accetti un pagamento con bonifico, assegno o carta di credito, oppure venga emessa una fattura senza registrarla. Ma l’illecito è meno grave dell’omissione perché verrà accertato il reddito solo per quei ricavi che vengono ricostruiti a posteriori tramite, appunto, prove tracciabili.


Inoltre, in questo caso, l’Agenzia delle Entrate ha solo cinque anni di tempo (che partono sempre dal 1° gennaio dell’anno successivo) per inviare un accertamento fiscale.


Infine chi, pur avendo fatto le dichiarazioni e le denunce fiscali prescritte dalla legge, non ha versato il dovuto allo Stato (si pensi all’Irpef indicata nella dichiarazione dei redditi), al Comune (si pensi alla imposta sulla spazzatura o sulla casa) o alla Regione (si pensi alla Tasi, passa direttamente alla fase di riscossione. Dopo un avviso di accertamento, che rileva il mancato versamento delle imposte, riceverà una cartella di pagamento che, se non pagata entro 60 giorni, potrà comportare un fermo auto, un’ipoteca sulla casa (solo se il debito supera 20mila euro) o un pignoramento.

Sia il fermo che l’ipoteca hanno un preavviso di 30 giorni.

Invece per il pignoramento è sufficiente che siano decorsi 60 giorni dalla cartella e che l’agente della riscossione non faccia a sua volta trascorrere più di un anno dalla suddetta notifica. Se tale termine scade, è necessario spedire una intimazione di pagamento che ha efficacia per 180 giorni.

Il pignoramento della casa può avvenire solo se questa non è l’unica di proprietà ed è adibita a civile abitazione, a residenza e non è accatastata A/8 e A/9. Se manca una sola di queste ipotesi è possibile il pignoramento solo se il debito supera 120mila euro.


Siete in terribile ritardo sulla presentazione dei documenti per la realizzazione del 730? Contattateci subito! Avvocati al Tuo Fianco Nazionale e Lombardia - tel . 0332 15 63491 - cell. 392 72 13 418 - n. 800 91 31 81 Avvocati al Tuo Fianco Milano - tel. 02 62 06 5113 - cell. 333 470 2006 Avvocati al Tuo Fianco Roma - tel. 06 87 86 0590 - cell. 320 697 4832 Avvocati al Tuo Fianco Emilia Romagna - tel . 0542 190 32 54 - cell. 338 65 67 086- n. 800 91 31 81 Avvocati al Tuo Fianco Modena e Veneto cell. 334 26 82 453 - n. verde 800 91 31 81 www.avvocatialtuofianco.org https://www.facebook.com/associazioneconsumatoriavvocatialtuofianco/ https://www.facebook.com/Avvocatialtuofiancoemiliaromagna/ https://www.facebook.com/Associazione-Consumatori-Avvocati-al-Tuo-Fianco-Modena-1413804971983274/ https://www.facebook.com/avvocatialtuofiancoroma/

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