I ritocchi alla rottamazione bis

Thursday, December 7, 2017

 

Molte le chiamate all’associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco (sede di Imola responsabile per l’area Emilia Romagna: tel. 0542 190 32 54 / cell. 338 65 67 086, sede di Modena: tel. 0535 25 331 / cell. 339 620 21 73, sede di Reggio Emilia: cell. 3472300522, sede nazionale e Lombardia: tel. 0332 15 63 491 / cell. 392 72 13 418) sulla rottamazione bis.


Ecco nella sostanza, i fatti: dopo l’approvazione del decreto fiscale che ha reso ufficiale la proroga dei versamenti riferiti alle rate del 2017 dal 30 novembre al 7 dicembre 2017, il termine per il pagamento della rata in scadenza nel mese di aprile 2018 è slittato a luglio 2018.

 

La scadenza per tutti gli aderenti al secondo tentativo è il 15 maggio 2018, data entro la quale va presentata la domanda. Le novità dopo la conversione in legge del D.L. 148/2017.

Il collegato Fiscale alla Legge di Stabilità 2018 ha previsto quindi la riapertura della rottamazione delle cartelle esattoriali, introdotta lo scorso anno con il decreto fiscale 193/2016  collegato alla Legge di Stabilità 2017. 

 

Il Collegato fiscale DL 148/2017 prevede:

- l’estensione della definizione agevolata dei carichi ai soggetti che sono decaduti dalla precedente edizione, evitando così di penalizzare i debitori che sono incorsi in errori, in disguidi o che non hanno versato le rate per tempo;
- la possibilità di rottamare i ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017;
- la possibilità di rottamare i debiti relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016 a condizione che non siano stati oggetto della vecchia rottamazione 2016. La riammissione è estesa anche ai contribuenti che non erano stati ammessi alla rottamazione a causa del mancato pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016 rientranti in piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016;
- in sede di conversione del decreto legge è stata prevista una riammissione in termini per chi non aveva versato le rate 2017;
- permette alle Università che hanno aderito al beneficio della definizione agevolata 2016 di pagare le rate in scadenza nel mese di novembre 2017 entro il mese di novembre 2018;
- estende i termini per disciplinare, da parte delle regioni e degli enti locali, la definizione agevolata delle proprie entrate non riscosse oggetto di provvedimenti di ingiunzione fiscale.

 

Diciamo che in linea generale siamo al secondo posticipo: infatti i termini per il pagamento delle rate in scadenza nei mesi di luglio e settembre 2017 sono stati prima spostati al 30 novembre 2017, e successivamente in sede di conversione del decreto legge tale data è ulteriormente slittata al 7 dicembre, includendo oltre alle rate di luglio e settembre, la terza rata in scadenza del 30 novembre. 

Proroga concessa però dopo la scadenza e dunque di dubbia efficacia, in quanto premia solo i contribuenti distratti. 


Sempre relativamente ai piani di dilazione della prima rottamazione la quarta rata in scadenza il mese di aprile 2018 slitta al 31 luglio, resta ferma invece la scadenza della quinta e ultima rata fissata per il mese di settembre.


Per coloro che invece non siano stati ammessi alla definizione agevolata in quanto avevano carichi compresi in piani di dilazione in corso alla data del 24 ottobre 2016 e non hanno pagato  tempestivamente tutte le rate degli stessi piani scadute al 31 dicembre 2016, si inserisce la possibilità di accedere alla rottamazione provvedendo a:
- presentare entro il 15 maggio 2018  istanza  all’Agente della Riscossione;
- pagare le rate in un’unica soluzione entro il 31.07.2018 oppure in tre rate di pari importo pagate nei mesi di  ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.
Sarà necessario naturalmente indicare nell’istanza come si intende saldare il debito delle rate mancanti.


Con la presentazione dell’istanza si producono gli effetti della rottamazione pertanto sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi che sono oggetto di rottamazione.

 

Per i carichi compresi in piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016, per i quali non risultano pagate tutte le rate degli stessi piani scadute al 31 dicembre 2016, l’agente della riscossione comunica al debitore:

- entro il 30 giugno 2018, l’importo delle rate scadute al 31 dicembre 2016 e non pagate;
- entro il 30 settembre 2018, l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché delle relative rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

 

Sempre entro il 15 maggio 2018, sono tenuti a dichiarare la propria volontà di aderire alla rottamazione bis anche coloro intestatari di ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 1°gennaio al 30 settembre 2017.  

 

La modalità di comunicazione per questa categoria di debitori è esclusivamente telematica.

 

Il pagamento delle somme dovute può essere effettuato in un numero massimo di cinque rate di uguale importo, da pagare, rispettivamente, nei mesi di:

luglio 2018,
settembre 2018,
ottobre 2018,
novembre 2018
febbraio 2019.

 

L’agente della riscossione:
a) entro il 31 marzo 2018, invia al debitore, con posta ordinaria, l’avviso con i carichi affidati dal 01.01.2017 al 30.09.2017 per i quali alla data del 31 dicembre 2017 risulta non ancora notificata la cartella di pagamento;
b) entro il 30 giugno 2018, comunica al debitore l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione, delle relative rate con le rispettive scadenze.


A seguito della presentazione della dichiarazione per i debiti relativi ai carichi, che ne sono oggetto e fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione, è sospeso il pagamento dei versamenti rateali, scadenti in data successiva alla stessa presentazione e relativi a precedenti dilazioni in essere alla medesima data.

 

La facoltà di definizione agevolata può essere esercitata senza che risultino adempiuti i versamenti relativi ai piani rateali in essere.

Il vantaggio dell’adesione consiste nel “condono” di sanzioni, interessi di mora e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali.


Aderendo alla procedura infatti il contribuente può pagare solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione. 

 

Per richiedere valutazioni circa la tua posizione con equitalia e per valutare il beneficio di una eventuale adesione alla rottamazione bis, non esitare a contattarci:
Avvocati al Tuo Fianco Nazionale e Lombardia - tel . 0332 15 63491 - cell. 392 72 13 418 - n. 800 91 31 81
Avvocati al Tuo Fianco Emilia Romagna - tel . 0542 190 32 54 - cell. 338 65 67 086- n. 800 91 31 81
Avvocati al Tuo Fianco Veneto - tel. 0535 25 331 - cell. 339 620 21 73 - n. verde 800 91 31 81
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