La trattenuta del 2,5% operata sulla retribuzione mensile dei dipendenti pubblici è illegittima e do


L’associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco (sede di Imola responsabile per l’area Emilia Romagna: tel. 0542 190 32 54 / cell. 338 65 67 086, sede di Modena: tel. 0535 25 331 / cell. 339 620 21 73, sede nazionale e Lombardia: tel. 0332 15 63 491 / cell. 392 72 13 418) oggi riserva una bella notizia ai dipendenti pubblici.

La trattenuta del 2,5% operata sulla retribuzione mensile dei dipendenti pubblici è illegittima e dovrà essere restituita.


La Corte Costituzionale si è già pronunciata su questa faccenda nel 2012 e nel 2014 e molti Tribunali si sono nel frattempo adeguati riconoscendo il diritto al rimborso dei lavoratori.


Più volte lo Stato è stato dunque condannato alla restituzione delle somme.


Ma cerchiamo di comprendere esattamente i termini della questione.

La Pubblica Amministrazione trattiene sulla busta paga dei propri dipendenti il 2,5% calcolato sull’80% della retribuzione.


Tale trattenuta, in alcuni casi, non trova giustificazione nella legge in quanto dovrebbe essere posto a carico dello Stato – Datore di lavoro e non a carico del lavoratore e dovrà, pertanto, essere rimborsata. Secondo la Corte Costituzionale il prelievo del 2,5% sullo stipendio del dipendente pubblico è da ritenersi irragionevole, perché non collegato alla quantità e alla qualità del lavoro prestato.


Tale trattenuta riduce ingiustamente la retribuzione e genera una evidente disparità di trattamento tra dipendenti pubblici in regime di Tfr e lavoratori privati, atteso che solo i primi e non anche i secondi subiscono tale ritenuta.


I dipendenti pubblici hanno, dunque, diritto al rimborso delle somme che lo Stato ha illegittimamente incassato nel corso degli anni, decurtando ingiustamente gli stipendi di ciascuno.


In particolare, possono chiedere la restituzione delle predette somme:

– coloro che sono stati assunti alle dipendenze della Pubblica Amministrazione dopo il 31.12.2000 e che si trovano in regime di Tfr (Trattamento di fine rapporto).

– coloro che sono stati assunti prima del 31.12.2000 e che si trovano in regime contributivo di TFS (Trattamento di fine servizio).


Mentre nella prima ipotesi il rimborso sarà molto cospicuo, nel secondo caso i rimborsi saranno calcolati prendendo in considerazione solo due anni lavorativi (il 2011 e il 2012).


Non sono comunque pochi i soldi da recuperare. Si prospettano, pertanto, fiumi di richieste per il recupero delle somme indebitamente trattenute dallo Stato.


Vi ricordiamo che l’Associazione Consumatori Avvocati al Tuo Fianco offre consulenza anche in materia di diritto del lavoro tramite un consulente del lavoro di grande esperienza che oltre ad effettuare il controllo delle buste paga e delle condizioni contrattuali applicate è qualificato per la gestione di mediazioni e trattative tra le parti, perciò in caso di dubbi circa il trattamento che vi viene riservato non esitate a contattarci: Avvocati al Tuo Fianco Nazionale e Lombardia - tel . 0332 15 63491 - cell. 392 72 13 418 - n. 800 91 31 81 Avvocati al Tuo Fianco Emilia Romagna - tel . 0542 190 32 54 - cell. 338 65 67 086- n. 800 91 31 81 Avvocati al Tuo Fianco Veneto - tel. 0535 25 331 - cell. 339 620 21 73 - n. verde 800 91 31 81 www.avvocatialtuofianco.org https://www.facebook.com/associazioneconsumatoriavvocatialtuofianco/ https://www.facebook.com/Avvocatialtuofiancoemiliaromagna/ https://www.facebook.com/Associazione-Consumatori-Avvocati-al-Tuo-Fianco-Modena-1413804971983274/

Chi siamo

Siamo una squadra di avvocati e professionisti a disposizione degli associati per un consiglio, una consulenza, un suggerimento legale in ogni momento o caso della vita.  UN AVVOCATO AL TUO FIANCO PUO' SEMPLIFICARTI LA VITA.

Contattaci
Cerca un contenuto nel sito
Ricerca per tags

© 2023 by Biz Trends. Proudly created with Wix.com