Cosa è permesso e cosa è vietato nel condominio


Le cause in materia condominiale sono quelle che frequentemente occupano i professionisti dell’associazione Avvocati al Tuo Fianco (sede di Imola responsabile per l’area Emilia Romagna: tel. 0542 190 32 54 / cell. 338 65 67 086, sede di Modena: tel. 0535 25 331 / cell. 339 620 21 73, sede nazionale e Lombardia: tel. 0332 15 63 491 / cell. 392 72 13 418) .


Seppure in vigenza di un regolamento condominiale fondato su quanto già previsto dal codice civile, la regolamentazione della vita dei condomini non è mai priva di problematiche.

In linea generale è possibile comunque tracciare una serie di regole di base utili a preservare il quieto vivere.


Nell’utilizzo dell’ascensore ad esempio, salvo che vietato espressamente dal regolamento condominiale, è ammesso caricare oggetti pesanti e ingombranti purchè si rispettino i limiti di carico previsti dal certificato rilasciato dalla ditta costruttrice

Se per farlo si deve occupare l’ascensore per qualche minuto in più del previsto è sufficiente non prolungarsi per mezz’ora di seguito, ma cercare di alternarsi con gli eventuali altri condomini.


Anche per montare un condizionatore caldo/freddo è possibile sfruttare la facciata ove non si disponga di un balcone o il balcone sia troppo piccolo purchè il regolamento non lo vieti e, nello stesso tempo, non pregiudichi la facciata dell’edificio (cosa che potrai verificare sulla base della visibilità dell’impianto, della sua dimensione, del colore, della presenza di altri apparecchi sulla facciata, nonché sulla qualità e pregio architettonico dell’edificio anche alla luce dei precedenti interventi già realizzati da altri condomini). Stesso discorso vale per l’antenna. Anzi, la Cassazione ritiene l’antenna un vero e proprio diritto costituzionale perché fa parte della libertà di espressione e comunicazione che la televisione consente.


La sicurezza dei condomini viene prima dell’estetica e, se questa non è pregiudicata in modo molto evidente, è sempre consentito dotare il proprio appartamento di inferriate antiladri o doppi infissi per tutelarsi dal freddo. Naturalmente, come tutti gli interventi che interessano la parte esterna dell’immobile è sempre necessario coordinare l’esigenza del proprietario dell’appartamento con il decoro architettonico dell’edificio, evitando colori che cozzino o situazioni di particolare ingombro “visivo”.


Sbattere i tappeti non è affatto vietato, ma è necessario evitare di sporcare il piano di sotto.


Chiunque può staccarsi in qualsiasi momento dal riscaldamento centralizzato senza dover chiedere il permesso all’assemblea, la quale si può opporre solo se il distacco determina una disfunzione nel funzionamento dell’impianto (cosa poco probabile). Quindi chiunque può dotarsi di un impianto autonomo senza attendere il nulla osta dell’amministratore.


Con il permesso del Comune è poi possibile anche costruire una veranda sul balcone e iniziare a montarla senza attendere l’ok dell’assemblea. Essa non deve però pregiudicare le linee architettoniche dell’edificio e comportare un pericolo per la stabilità dell’intero immobile. Tuttavia il vero problema può essere rappresentato proprio dall’estetica del palazzo che può costituire – in caso di accertata lesione – una causa di demolizione della struttura. Ecco perché, anche se la legge non lo prescrive, farsi prima autorizzare dall’assemblea impedisce successive rimostranze e cambi di opinione.


Per chi possiede animali da compagnia si fa presente che il regolamento di condominio non può mai vietare di tenere animali in casa (salvo una clausola contraria votata all’unanimità), e non può neanche proibire di portarli in ascensore (sarebbe altrimenti una indiretta restrizione alla libertà di tenere cani, gatti e altri animali d’affezione). Ma se fido sporca, bisogna essere sempre dotati di sacchetto e paletta.


Ancora in tema di animali in casa, è annosa la questione se il cane abbia o meno il diritto di abbaiare. Per la giurisprudenza, l’animale è un essere senziente e non gli si può impedire di comunicare secondo le forme che gli ha concesso la natura («bau bau», «miao maio», «cip cip», ecc.). A impedire però che i guaiti del cane superino la normale tollerabilità deve essere il padrone, facendo in modo di non innervosire il quadrupede, non lasciarlo digiuno o solo in casa, ecc. Insomma, a leggere le sentenze dei giudici, sembrerebbe che, se il cane abbaia e dà fastidio la colpa non è dell’animale ma del padrone. Se si prova che l’animale è molesto se ne può chiedere l’allontanamento al giudice, nel caso con richiesta di provvedimento d’urgenza, con divieto assoluto di ritorno nell’edificio condominiale .


Il condomino dal pollice verde può collocare vasi e piante sul pianerottolo del proprio appartamento, benché condiviso con i proprietari dello stesso piano, facendo però attenzione a non occupare tutto lo spazio e a non impedire agli altri di fare altrettanto. Ovviamente la spesa resta a suo carico. Occhio ad eventuali divieti contenuti nel regolamento.


Il terrazzo condominiale (tecnicamente il lastrico solare) appartiene a tutti i condomini (salvo diversamente stabilito dall’atto di proprietà). Così ciascuno vi può collocare gli oggetti che meglio crede: un impianto fotovoltaico, l’antenna satellitare e la parabola, uno stenditoio, piante da fiori, un piccolo box come ripostiglio per gli oggetti di uso meno frequente, la bicicletta in attesa della stagione estiva.


Il barbecue è spesso problematico perchè se è vero che il fumo e l’odore possono essere molesti quando tale circostanza non si ripete ogni sera tanto da costringere i vicini a chiudersi continuamente in casa, se si verificano al contrario solo di tanto in tanto non si può impedire a chi ti abita accanto di fare vita sociale.


Chi ha problemi di deambulazione può fare a sue spese i lavori necessari ad eliminare le barriere architettoniche. Se qualcuno poi vorrà avvantaggiarsene, dovrà restituire una parte della spesa a chi l’ha sostenuta.


Per addossare le spese al condominio è sufficiente la maggioranza semplice degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno il 50% del valore dell’edificio.


Le generalità degli inquilini morosi non sono soggette a tutela della privacy e l’amministratore è sempre tenuto a svelarne l’identità ai richiedenti.


L’associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco ha specifiche competenze in materia condominiale disponendo di professionisti di lunga e comprovata esperienza nel settore, non esitate quindi a contattarci per problematiche collegate: Avvocati al Tuo Fianco Nazionale e Lombardia - tel . 0332 15 63491 - cell. 392 72 13 418 - n. 800 91 31 81 Avvocati al Tuo Fianco Emilia Romagna - tel . 0542 190 32 54 - cell. 338 65 67 086- n. 800 91 31 81 Avvocati al Tuo Fianco Veneto - tel. 0535 25 331 - cell. 339 620 21 73 - n. verde 800 91 31 81 www.avvocatialtuofianco.org https://www.facebook.com/associazioneconsumatoriavvocatialtuofianco/ https://www.facebook.com/Avvocatialtuofiancoemiliaromagna/ https://www.facebook.com/Associazione-Consumatori-Avvocati-al-Tuo-Fianco-Modena-1413804971983274/

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