Cosa fare in caso di anatocismo bancario o di banca scorretta


Gli interessi attivi sul conto corrente sono interessi bancari che la banca corrisponde ai propri correntisti perché maturati dal denaro depositato sul conto corrente o sul conto deposito. La banca infatti riconosce al cliente un guadagno per aver ricevuto in deposito, per un certo periodo di tempo, il denaro del correntista. Guadagno peraltro oggi irrisorio.


Questo perchè la liquidità versata dal cliente alla banca viene utilizzata da questa per le proprie operazioni finanziarie, attività che può far fruttare del denaro alla banca che lo ridistribuisce ai suoi correntisti sotto forma di interessi bancari sui conti correnti.


Quando il conto corrente va in rosso ecco invece che a maturare sono gli interessi passivi che vengono addebitati al correntista.

In caso di anatocismo gli interessi passivi maturati sulla somma capitale, a seguito della c.d.capitalizzazione, vengono presi come base di calcolo per nuovi interessi.


In altri termini, gli interessi che sono già maturati e che non sono stati pagati, entrano a far parte del capitale e su di essi maturano nuovi interessi.


Il codice civile all’art. 1283 pone un espresso divieto all’anatocismo laddove dispone che “In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.


Leggendo la norma dunque si comprende il pagamento di interessi su interessi può essere comminato solo dal giudice, dietro apposita domanda del creditore e solo se alla data principale gli interessi principali erano già scaduti oppure può essere stabilito da apposita convenzione stipulata in data posteriore alla scadenza degli interessi.

L’art. 3 del d.m. n. 343/2016 ha poi introdotto alcuni aggiornamenti nella normativa relativa all’anatocismo; sinteticamente esso ha disposto che: - gli interessi debitori e creditori abbiano la medesima periodicità, in ogni caso non inferiore ad un anno; - gli interessi vadano conteggiati entro il 31 dicembre di ogni anno o comunque entro il termine del rapporto (se infrannuale) per il quale sono dovuti se lo stesso è fissato durante l’anno; ciò vale anche per i contratti in corso d’anno, sebbene il conteggio si effettui al 31 dicembre successivo; - con riferimento alle aperture di credito regolate in conto corrente o conto di pagamento, nonché agli sconfinamenti rispetto al fido accordato, gli interessi debitori devono essere conteggiati separatamente dal capitale, in modo da essere calcolati solo sulla sorte e non sull’insieme di capitale e interessi evitando così di attuare anatocismo.


Perciò gli interessi maturati in un determinato anno e conteggiati separatamente diventano esigibili dal creditore e dunque dovuti a partire dal 1° marzo dell’anno successivo.


Nell’ipotesi in cui invece il rapporto si chiuda definitivamente sono immediatamente esigibili; in tal caso, il cliente può autorizzarne (potendo revocarlo in ogni momento) l’addebito in conto e la somma addebitata è considerata sorte capitale.


Da quanto scritto sin qui si evince chiaramente che attualmente la legge prevede il divieto di anatocismo, pertanto ogni pratica di anatocismo è nulla, e la nullità comporta il diritto alla restituzione dell’indebito, non dovuto, che il cliente può chiedere e ottenere: pertanto è importante sapere in questi casi come fare causa alla Banca.


Cioè, prima tentando la via stragiudiziale della mediazione e poi, eventualmente, qualora questa si riveli infruttuosa, rivolgendosi al Tribunale.

Le varie sedi (sede di Imola responsabile per l’area Emilia Romagna: tel. 0542 190 32 54 / cell. 338 65 67 086, sede di Modena: tel. 0535 25 331 / cell. 339 620 21 73, sede nazionale e Lombardia: tel. 0332 15 63 491 / cell. 392 72 13 418) dell’associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco caldeggiano la conciliazione e la trattativa stragiudiziale, sia perchè sta dando buoni frutti, sia perchè ha senz’altro costi più contenuti e comporta di conseguenza rischi minori.


Avvocati al Tuo Fianco segue una precisa procedura di approccio alle problematiche di usura e/o di anatocismo.


Innanzitutto effettuiamo uno studio ed una analisi approfondita di tutta la documentazione utile. In particolare, rispetto al conto corrente bancario, è fondamentale lo studio e l’analisi di tutti i movimenti intervenuti sullo stesso al fine di verificare le singole poste e come esse siano state contabilizzate.


È infatti con un movimento sul conto corrente che normalmente gli istituti bancari computano la capitalizzazione trimestrale degli interessi, incorrendo nell’anatocismo. Attraverso questa verifica contabile, non semplice, si evince anche l’ammontare del rimborso che potrà essere chiesto alla Banca.


Il cliente può chiedere copia alla Banca di tutti i documenti relativi agli ultimi 10 anni del rapporto. Quest’ultima, in base a quanto prescrive il Testo Unico Bancario (articolo 119), ha il dovere di fornire tutto quanto richiesto dal cliente entro il termine di 90 giorni dalla richiesta formale.


Una volta verificata l’ingiusta capitalizzazione trimestrale degli interessi, il cliente può in prima istanza richiedere formalmente alla banca il rimborso delle somme non dovute, con una raccomandata. Qualora la banca non risponda o non risponda adeguatamente, il cliente può decidere di pretendere la realizzazione dei propri diritti per vie legali. Ha però l’obbligo di procedere prima ad un tentativo di mediazione stragiudiziale: senza questo preliminare tentativo, infatti, secondo la legge, la causa in sede giurisdizionale è improcedibile.

Avvocati al tuo Fianco (sede di Imola responsabile per l’area Emilia Romagna: tel. 0542 190 32 54 / cell. 338 65 67 086, sede di Modena: tel. 0535 25 331 / cell. 339 620 21 73, sede nazionale e Lombardia: tel. 0332 15 63 491 / cell. 392 72 13 418) dispone anche delle professionalità atte a seguirvi nell’inizializzazione e successiva totale gestione di un’operazione stragiudiziaria.


Le decisioni prese in fase di mediazione tuttavia non sono obbligatorie. Pertanto la Banca non ha il dovere di attenervisi. L’unico che dispone di strumenti coattivi per costringere la banca ad agire in certo senso è il giudice, per cui, in questo caso, il cliente può adire direttamente il Tribunale; ma potrà farlo senza dover interporre una nuova mediazione a pena di improcedibilità. Il diritto del cliente a chiedere il rimborso di quanto ingiustamente trattenuto dalla Banca è sottoposto ad una prescrizione di 10 anni.


In passato si riteneva che il termine decorresse dal momento in cui la Banca avesse contabilizzato, con un movimento sul conto corrente, la posta vietata.


Ovviamente questo non è stato ritenuto corretto, pertanto ora si ritiene che il termine decorre a partire dalla eventuale chiusura del conto corrente. Quindi, nel caso del correntista, con il rapporto di conto corrente ancora in atto con la Banca, quest’ultima non potrà mai opporre l’avvenuta prescrizione.

L’associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco vi incoraggia a non ignorare la possibilità di essere vittime di anatocismo e a sottoporre i vostri conto corrente all’esame di professionisti specializzati e capaci di effettuare gli approfondimenti necessari.

Non siamo guerrafondai e crediamo molto nella collaborazione tra organismi, enti, istituti, tra pubblico e privato, ma neppure pensiamo si debba sempre nascondere la testa sotto la sabbia per il quieto vivere. Fare le cose bene e con correttezza è il modo in cui normalmente operiamo ed otteniamo risultati.


Se avete dubbi circa la correttezza della vostra banca non eistate a contattarci: Avvocati al Tuo Fianco Nazionale e Lombardia - tel . 0332 15 63491 - cell. 392 72 13 418 - n. 800 91 31 81 Avvocati al Tuo Fianco Emilia Romagna - tel . 0542 190 32 54 - cell. 338 65 67 086- n. 800 91 31 81 Avvocati al Tuo Fianco Veneto - tel. 0535 25 331 - cell. 339 620 21 73 - n. verde 800 91 31 81 www.avvocatialtuofianco.org https://www.facebook.com/associazioneconsumatoriavvocatialtuofianco/ https://www.facebook.com/Avvocatialtuofiancoemiliaromagna/ https://www.facebook.com/Associazione-Consumatori-Avvocati-al-Tuo-Fianco-Modena-1413804971983274/

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