Risarcimento danni: ecco cosa cambia

Wednesday, August 30, 2017

Il decreto concorrenza approvato il 2 agosto scorso mira a rimuovere gli ostacoli all’apertura dei mercati, a promuovere la concorrenza,  tutelare il consumatore e a dare seguito alla segnalazione all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato.


Il decreto in particolare interessa banche , assicurazioni, energie, gas e carburanti, poste e comunicazioni, professioni e farmacie.

A seguito della sua applicazione, mutano dunque profondamente le cause in materia di incidenti stradali e, quindi, le modalità per ottenere il risarcimento. 
Specialmente nuove regole sono state scritte in materia di identificazione dei testimoni, validità della prova all’interno del processo e determinazione del danno non patrimoniale. 


Ecco in sintesi a cosa prestare attenzione onde evitare di perdere il diritto al risarcimento del danno.

Importante prenderne nota in quanto sono sempre più frequenti i casi di consumatori che si rivolgono ad associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco (Avvocati al Tuo Fianco Lombardia e Nazionale tel. 0332 15 63 491 - Varese, Milano, Brescia, Viggiù ; Avvocati al Tuo Fianco Emilia Romagna tel. 0542 190 32 54 - Imola, Bologna, Modena, Mirandola; n. verde 800 91 31 91) in quanto privati del loro diritto al risarcimento del danno da parte di assicurazioni opponenti varie giustificazioni talvolta assai deboli.
 
Per non farsi prendere in contropiede ecco le regole base.

Quando l’incidente stradale ha causato danni solo alle auto e non alle persone (conducenti e trasportati) si devono indicare i testimoni che hanno assistito allo scontro entro 60 giorni; se non lo si fa, sarà l’assicurazione a ricordare l’incombenza con una raccomandata da inviare entro 60 giorni dalla denuncia di sinistro, alla quale  l’assicurato deve rispondere nei successivi 60 giorni. 

 

In caso di mancata indicazione, si perde il diritto a chiedere la prova testimoniale nella successiva ed eventuale causa che dovesse essere intrapresa contro la compagnia che abbia negato il risarcimento o abbia accordato un importo inferiore rispetto a quello preteso. 

 

Naturalmente, l’obiettivo è quello di evitare testimoni di comodo.

 

Testimoni che non siano stati indicati come prescritto dalla legge, possono comunque essere chiamati a testimoniare se nell’immediatezza del fatto, vi è stata una oggettiva impossibilità all’identificazione dei testimoni; se i testimoni sono stati comunque identificati dalla polizia; se vi sono stati danni alle persone oltre che alle cose.

 

Sempre per evitare testimonianze fraudolente, lo stesso testimone non potrà essere citato in più di tre cause nell’arco di cinque anni. Diversamente il giudice – che controllerà i nomi interfacciandosi a una apposita anagrafe degli incidenti – comunicherà il suo nome alla Procura della Repubblica al fine di verificare il reato di falsa testimonianza o frode all’assicurazione.

 

Il decreto concorrenza dà poi la possibilità all’assicurato di montare sulla propria auto (a spese dell’assicurazione) una «scatola nera», ovvero un dispositivo elettronico dotato di un rilevatore gps in grado di registrare una grande quantità di dati sul comportamento del conducente alla guida, anche in caso di incidente. 

 

In questo modo sarà possibile ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare le rispettive responsabilità. 

Attenzione però: se montare la scatola nera sulla propria auto dà diritto ad uno sconto sull’assicurazione, dall’altro lato, però, le rilevazioni della scatola nera avranno «pieno valore di prova»; in pratica avranno la stessa forza di un verbale della polizia stradale e difficilmente potranno essere contestate. 


Quindi la presenza della scatola nera può rappresentare un vantaggio quando si è vittima di un incidente provocato da comportamenti irresponsabili di altri; minore è il vantaggio quando a provocare l’incidente è il proprietario della scatola nera.


In particolare, in caso di incidente stradale, se uno dei veicoli coinvolti è dotato di scatola nera, le risultanze del dispositivo formano piena prova nei procedimenti civili dei fatti cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento o la manomissione del predetto dispositivo. Le medesime risultanze sono rese fruibili alle parti.

 
L’assicurato ha il divieto di disinstallare, manomettere o comunque rendere non funzionante il dispositivo installato. In caso di violazione, si perde la riduzione del premio per la durata residua del contratto. Inoltre l’assicurato è tenuto alla restituzione di quanto ha indebitamente risparmiato, fatta salva una eventuale denuncia per frode.

 

Viene prevista la portabilità della scatola nera qualora l’automobilista cambi assicurazione e stipuli un nuovo contratto con una compagnia diversa da quella che ha installato il meccanismo.

 

Da notare che la prova della scatola nera da oggi prevarrà su quelle che prima erano rilevazioni fondamentali:

•i rilievi fatti dalla polizia eventualmente accorsa sul luogo del sinistro; gli agenti, di solito, prendono le “misure” relative alla posizione delle auto, alle strisce di frenata, alla distanza dalla linea di mezzeria e dal guardrail, ecc.;
•la perizia del consulente tecnico d’ufficio (cosiddetta Ctu), intesa come ausilio per il giudice quando si tratta di analizzare questioni che richiedono specifiche competenze;
•le dichiarazioni dei testimoni che il giudice, come stabilisce il codice,  ha libertà di valutare secondo il proprio “prudente apprezzamento” e stabilire se il testimone è attendibile oppure è caduto nella “tentazione” di dare giudizi personali. 

 

Ora queste testimonianze “umane” perdono peso rispetto a quelle tecnologiche fornite dalla scatola nera.


Altra novità in materia di risarcimento del danno riguarda la trasparenza della procedura di risarcimento. 
L’officina che ripara il danno dovrà produrre la fattura per ottenere il dovuto dall’assicurazione e non potrà più limitarsi al semplice preventivo.  Quindi si potrà ottenere l’indennizzo solo dopo avere effettuato la riparazione.


Perciò il danneggiato può cedere il proprio credito nei confronti dell’assicurazione al carrozziere che gli ripara gratuitamente l’auto, ma  l’officina dovrà subito aggiustare il mezzo incidentato senza chiedere alcun compenso all’automobilista e subentrerà ai sui diritti verso l’assicurazione solo dopo avere terminato il lavoro e “staccato” il documento fiscale.

 

Inoltre l’assicurazione è obbligata a fare un’offerta formale al danneggiato entro 60 giorni in caso di danni a cose, ed entro 90 in caso di danni a persone. La legge sulla concorrenza dà però diritto alla compagnia a non formulare alcuna offerta, se - a seguito della consultazione della banca dati sinistri -  riscontra almeno due «parametri di significatività». In pratica, il risarcimento deve prima passare sotto un preventivo controllo per scongiurare possibili raggiri, con l’obiettivo di mettere in un angolo i furbetti del sinistro e abbassare i premi per chi si comporta correttamente.

 

Quindi l’offerta risarcitoria potrà essere omessa in presenza di sintomi di frode ricavabili dall’archivio informatico integrato dell’Ivass (sostituisce la banca dati sinistri), dai dispositivi elettronici installati sui veicoli (scatola nera o equivalenti, oppure il meccanismo che impedisce l’avvio del veicolo in caso di tasso alcolemico elevato) o ancora da una perizia, da cui risulti documentata l’incongruenza del danno dichiarato dal richiedente (si pensi al caso in cui, dal database, risulti che il danno è stato già risarcito).

 

Ove si ravveda un sospetto di frode, l’impresa può decidere di non fare offerta di risarcimento, motivando tale decisione con la necessità di condurre ulteriori approfondimenti in relazione al sinistro.

Qualora l’assicurazione rifiuti di formulare l’offerta di risarcimento, la causa per il risarcimento dei danni è proponibile solo dopo la ricezione delle determinazioni conclusive dell’impresa o, in sua mancanza, allo spirare del termine di 60 giorni di sospensione della procedura. Rimane salvo il diritto del danneggiato di ottenere l’accesso agli atti nei termini previsti, salvo il caso di presentazione di querela o denuncia.

 

Con la legge sulla Concorrenza l’istituzione di una tabella nazionale unica per le macrolesioni ovvero i danni alla integrità psico-fisica che comportino tra dieci e cento punti di invalidità e del valore pecuniario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidità comprensivo dei coefficienti di variazione corrispondenti all’età del danneggiato.
 
Viene altresì prevista la predisposizione di una specifica tabella delle microlesioni ovvero delle menomazioni alla integrità psicofisica che comportano tra uno e nove punti di invalidità.

Le tabelle saranno aggiornate annualmente all’Istat.

 

L’importo relativo ad ogni giorno di inabilità relativa corrisponde a 46,10 euro.

 

Il risarcimento potrà essere aumentato dal giudice, nei singoli casi, se le menomazioni accertate ledono aspetti dinamico-relazionali personali documentati e obiettivamente accertati (oppure, limitatamente alle microlesioni, abbiano causato una sofferenza psico-fisica di particolare intensità).

 

Le soglie per l’adeguamento giudiziale dell’importo del danno raggiungono il 30% per le macrolesioni e del 20% per le microlesioni.

 

Infine si segnala che  le lesioni di lieve entità, delle quali non sia possibile effettuare l’accertamento con esami clinici strumentali obiettivi, non danno diritto al risarcimento per danno biologico permanente. Tuttavia, con riferimento alle lesioni quali le cicatrici, oggettivamente riscontrabili senza l’ausilio di strumentazione, è ammesso però un esame visivo ai fini della loro risarcibilità per danno biologico permanente.

 

Se avete subito o causato un sinistro e avete difficoltà ad ottenere il giusto risarcimento dalla VS. assicurazione, non esitate a contattare:

Avvocati al Tuo Fianco Nazionale e Lombardia - tel . 0332 15 63491 - cell. 392 72 13 418 - n. 800 91 31 81
Avvocati al Tuo Fianco Emilia Romagna - tel . 0542 190 32 54 - cell. 338 65 67 086- n. 800 91 31 81
Avvocati al Tuo Fianco Veneto - tel. 0535 25 331 - cell. 339 620 21 73 - n. verde 800 91 31 81
www.avvocatialtuofianco.org 
https://www.facebook.com/associazioneconsumatoriavvocatialtuofianco/
https://www.facebook.com/Avvocatialtuofiancoemiliaromagna/
https://www.facebook.com/Associazione-Consumatori-Avvocati-al-Tuo-Fianco-Modena-1413804971983274/

Please reload

Chi siamo

Siamo una squadra di avvocati e professionisti a disposizione degli associati per un consiglio, una consulenza, un suggerimento legale in ogni momento o caso della vita.  UN AVVOCATO AL TUO FIANCO PUO' SEMPLIFICARTI LA VITA.

Contattaci
Cerca un contenuto nel sito
Ricerca per tags
Please reload

© 2023 by Biz Trends. Proudly created with Wix.com