Assistenza in materia testamentaria e successoria



Quando decede un nostro caro più o meno vicino, i suoi beni vengono assegnati agli eredi sulla base di un testamento contenente le sue volontà oppure sulla base di quanto stabilito dalla legge che ha fissato regole ben precise in materia di asse ereditario.


Qualora aveste subito una perdita recente e non sappiate come muovervi nell’immediato, la sede nazionale di Varese (via Carnia 35 - tel 0332 15 63 491), la sede di Milano (Via Messena 2/a - tel 0332 15 63 491) e la sede responsabile per l’Emilia Romagna (Imola - Viale Saffi 26 - tel 0542 190 32 54) sono competenti a seguirvi nella gestione e nel deposito di una dichiarazione di successione.


Nel diritto, la successione si sostanzia nel subentrare nei rapporti patrimoniali, e non, del soggetto deceduto. Il soggetto che subentra, detto successore o avente causa, è coinvolto nell’asse ereditario del dante causa (de cuius / colui che muore) o sulla base di volontà di quest’ultimo (testamento), o sulla base di una parentela, più o meno stretta, riconosciuta dalla legge come determinante .


E così, esistono due tipi di successione: quella testamentaria, regolata dalle volontà espresse in vita dal de cuius, e quella legittima, disciplinata esclusivamente dalla legge.


Quindi alla morte del de cuius la prima cosa da fare è sincerarsi dell’esistenza di un testamento con le ultime volontà del defunto.


Se il testamento è stato redatto dal defunto di suo pugno è detto “olografo” e potrà trovarsi presso la sua abitazione oppure presso l’abitazione di un terzo a cui abbia affidato quando era invita il compito di preservarne l’integrità e e la genuinità.

E’ consigliabile in tal caso recarsi quindi presso la residenza del de cuius, oppure chiedere a ad amici e parenti o legali di fiducia dello stesso.


A questo proposito segnaliamo che presso le nostre sedi presenti in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto è possibile ottenere l’assistenza di un legale nella stesura ove desideraste avere la massima certezza che la vostra volontà sia espressa in modo inequivocabile e metta al sicuro i vostri beni da un’assegnazione arbitraria.


Se invece è stato compilato presso un notaio e viene da quest’ultimo pubblicato allora il testamento è “pubblico” e basterà recarsi al suo studio; anche se nella maggior parte dei casi è il notaio a contattare gli eredi in quanto ha un obbligo di comunicazione in tal senso.


Talvolta il testamento può essere “segreto” e possono esservi dubbi sull’esistenza o meno del testamento pubblico; ci sarà sempre la possibilità per gli eredi di verificarne l’esistenza tramite il Consiglio Notarile Distrettuale del territorio cui appartiene l’ultimo domicilio del defunto per effettuare le relative ricerche.


Una volta appurata la mancanza di disposizioni testamentarie, non resta che presentare la dichiarazione di successione legittima.


La dichiarazione di successione va presentata all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio.

Recandosi allo sportello successioni con la documentazione occorrente, si provvede al pagamento delle varie imposte previste dalla legge, variabili a seconda della consistenza dell’asse ereditario: così, in caso di presenza di beni immobili da succedere, dovrà pagarsi l’imposta ipotecaria (2% del valore del bene immobile), l’imposta catastale (1% del valore del bene immobile), l’imposta di bollo, la tassa ipotecaria e tributi vari, questi ultimi in misura fissa.


Normalmente, i documenti da presentare presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che riceverà la vostra domanda di successione sono: •certificato di morte (che sarà possibile autocertificare), •certificato di stato di famiglia degli eredi (che sarà possibile autocertificare), •certificato di stato di famiglia del defunto (che sarà possibile autocertificare), •certificati catastali aggiornati per i beni immobili di proprietà del de cuius, •eventuale copia fattura delle spese funerarie da detrarre (con detrazione massima di € 1.032,91).


A seconda delle circolari interne adottate dai singoli Uffici, potranno essere richiesti ulteriori documenti ma, in linea di massima, saranno quelli sopra elencati i documenti necessari da presentare allo sportello.


Una volta presentata la dichiarazione di successione, col relativo attestato rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, potrete recarvi presso gli istituti di credito, o postali, dove sono accesi i conti correnti del de cuius al fine di ottenere la liquidazione e la ripartizione delle somme ivi giacenti.


Per quanto riguarda i beni immobili sarà l’Agenzia delle Entrate a comunicare la denuncia di successione al Catasto e in Conservatoria, al fine di provvedere all’aggiornamento dei relativi dati.


Mentre con riguardo ai beni mobili, saranno gli stessi eredi – con senso civico – a provvedere alla ripartizione di quanto presente all’interno dell’appartamento del de cuius. In mancanza di accordo, l’unica strada percorribile rimarrà quella giudiziaria dove, con la nomina di un perito, il Giudice conoscerà il valore di quei beni e, successivamente, disporrà un’equa divisione.


Per assistenza e consulenza in materia successoria non esitate a contattarci ai seguenti numeri:

per l'Emilia Romagna - Tel. 0542 190 32 54 - Cell. 338 65 67 086

per la Lombardia - Tel. 0332 15 63 491 - Cell. 392 72 13 418

Per il Veneto - Tel. 0535 25331 - Cell. 339 620 21 73


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