Ancora interessanti casi di vita vera in Associazione


L’associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco riceve quotidianamente richieste di consulenza per casi più gravi e meno gravi che offrono interessanti spunti di riflessione su quanto sia importante continuare nell’impegno nostro e di chi ci segue di diffondere una migliore conoscenza di diritti e doveri. L’obiettivo è sempre quello di accrescere la sensibilità di tutti rispetto a squilibri e paradossi ancora insiti nel nostro sistema normativo.


Nella fattispecie, i due casi sottoposti all’associazione recentemente sono la fotografia di un paradosso certamente generato da falle presenti nel tessuto normativo e da una scarsa consapevolezza degli utenti rispetto al suo funzionamento.


La prima situazione interessa un’associata denunciata per avere rubato un capo d’abbigliamento del costo di 10 euro da un grande magazzino. Nella fattispecie la signora, una nonna che si era recata a fare acquisti con e per il nipotino di 7 anni, stava spulciando tra la merce esposta alla ricerca della taglia giusta per il piccolo, quando ha notato che lo stesso si stava allontanando verso l’uscita spalancata del negozio.


La donna, spaventata e preoccupata che il bambino finisse sulla strada molto trafficata, si è precipitata fuori senza avvedersi di avere in mano uno dei capi che stava valutando.

L’anziana è stata immediatamente placcata dal personale della sicurezza presente all’esterno del magazzino, il nipote è stato egualmente “acciuffato” e quindi la nonna è stata trattenuta in una stanza nell’attesa dell’arrivo delle autorità preposte a raccogliere la denuncia per furto, mentre il bambino attendeva fuori in lacrime.


A nulla sono valse le spiegazioni date dalla cliente che ha ripetuto la sua versione dei fatti. La denuncia è stata fatta, i tutori dell’ordine hanno perso una mattinata nella persecuzione della ladra di t shirt per bambino, e adesso la donna si è affidata all’associazione Avvocati al Tuo Fianco affinchè i nostri legali la possano assistere nella procedura di opposizione alla querela e difesa dei suoi diritti.


Altro tempo verrà impiegato, altre risorse investite, altra preoccupazione e ansia si abbatterà su una famiglia e questo per il solo fatto che si è presunto che una donna incensurata e senza alcun sospeso con la giustizia alle spalle abbia tentato di sottrarre ad un colosso della grande distribuzione un capo del costo di 10 euro. Ma la legge lo ammette.

La seconda situazione invece rovescia letteralmente la medaglia. L’ignaro acquirente di una concessionaria decide di acquistare un automezzo già presente e disponibile presso l'azienda assemblatrice.


Versa quindi una caparra di 1300 euro e rimane fiducioso in attesa della consegna. Passano le prime due settimane e l’utente chiede informazioni sull’andamento dell’operazione. Lo rassicurano, solo qualche problema di approntamento definitivo del trasporto che in ogni caso si è già risolto. Passano altre settimane e vengono richieste nuovamente informazioni alla concessionaria che, di volta in volta, accampa scuse sempre diverse relative al tragitto.


Sono passati tre mesi e dell’auto ancora non vi è l’ombra. Arriviamo all’atto finale in cui il concessionario, messo alle strette dichiara di "avere perso le tracce" dell’auto negando d’altro canto ogni responsabilità sia per la strana sparizione dell’automezzo, sia per il trattenimento dei 1300 euro ai quali non fa cenno, sia per il disagio subito dal cliente per l’indisponibilità dell’autoveicolo, circostanza che ha chiaramente determinato una serie di difficoltà nello svolgimento delle normali attività quotidiane. Ma anche questo è consentito dalla legge.

Ora la pratica è nelle mani dei legali dell’associazione Avvocati al Tuo Fianco e di nuovo si spenderanno soldi, tempo e risorse per recuperare un diritto che avrebbe dovuto essere meglio tutelato fin dall’origine e torni ad essere riconosciuto al consumatore che ha la sola colpa di avere anticipato 1300 euro per un bene che non ha mai ricevuto.


Sensibilizzando le persone circa il senso vero e profondo della normativa e l’importanza di una sua contestualizzazione rispetto ai singoli scenari, noi di Avvocati al Tuo Fianco ci auguriamo di limitare distorsioni come quelle fin qui narrate e di introdurre una modalità più dinamica di interpretare le leggi.


Se avete subito o pensate di avere subito un sopruso e non sapete come affrontarlo in prima battuta o gestirlo successivamente, non esitate a contattarci: tel. 0332 15 63 491, cell. 392 72 13 418 - n. verde 800 91 31 81.

Chi siamo

Siamo una squadra di avvocati e professionisti a disposizione degli associati per un consiglio, una consulenza, un suggerimento legale in ogni momento o caso della vita.  UN AVVOCATO AL TUO FIANCO PUO' SEMPLIFICARTI LA VITA.

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