Non ricevete le bollette? Attenzione, l'estorsione è dietro l'angolo...


Buongiorno e buona domenica a tutti. Oggi vogliamo riservare qualche ora a voi e alle emergenze più evidenti.

Da qualche tempo abbiamo cominciato a raccogliere lamentele dello stesso tenore rispetto ai servizi di erogazione di gas ed elettricità. Il problema sembra essere sempre il seguente, una specie di schema che si ripete: il gestore smette di emettere le bollette.


E voi cosa fate? Telefonate. Errore numero uno, già che ci siamo ve lo segnaliamo subito: non telefonate e basta, non serve. Scrivete, scrivete, scrivete. Utilizzate il modulo reclami che le aziende erogatrici pubblicano sui siti, o che vi forniscono presso gli uffici, altrimenti contattateci e ci pensiamo noi ad inviare una pec come si deve, però non tralasciate mai di inviare un reclamo scritto. E’ fondamentale ai fini della successiva rivendicazione assolutamente legittima.


Quindi, poniamo che abbiate telefonato e pure scritto. Che si fa? Beh venite da noi e vi guidiamo perchè quello che vi attende è un percorso assolutamente in salita.

Ancora non sappiamo quale sia il senso e l’obiettivo concreto di tale strategia, ma è chiaro che di coincidenza non si può trattare.

Lo schema si ripete identico in tutti i casi affidati alla nostra cura. Il che ci fa presumere che esista un disegno super partes volto ad agevolare gli interessi di un sottoscrittore del contratto (lasciamo a voi decidere quale sia la parte favorita...).



Lo schema Vi fanno sottoscrivere un contratto (quando siete fortunati) e ad un certo punto smettono di inoltrarvi le fatture. Voi di logica, scegliete il metodo più veloce per richiedere una soluzione al problema ovvero il telefono. Sbagliato . Perchè quella segnalazione viene immediatamente passata al dimentiacatoio generale delle compagnie di gestione dei vari servizi di utenza. Sempre SEMPRE SCRIVERE.

Ragazzi, SEMPRE SCRIVERE. Se voi non ve la sentite o non siete in grado, ricorrete ad una associazione come Avvocati al Tuo Fianco che può farlo per voi.


Dopo la segnalazione telefonica, quindi che accade? Un bel niente. Ovvero niente nel merito della vostra segnalazione, ma un sacco di cose che vi riguardano e vi danneggiano rispetto al debito che la società gerente in realtà continua a registrare indipendentemente dal fatto che dipenda da una sua inadempienza gestionale...

Ecco che alla decima bolletta inevasa ricevete una telefonata o una intimazione di pagamento pena il distacco della fornitura se non peggio.

Poichè siete persone oneste e in gamba cercate i termini di una trattativa onesta ove possa funzionare una rateizzazione. Nello scenario prima descritto, nella nostra esperienza, la rateizzazione viene in genere rifiutata con delle scuse inaccettabili oppure accolta e subito respinta. Non chinatevi a questa logica. La rateizzazione vi è dovuta.

Se avete consumato è giusto che paghiate, ma certo non è vostro compito fare da banca per i grandi gestori delle utenze. Chi può fare da banca per qualcuno, casomai, sono proprio loro.

Quindi, ultima puntata, ecco che arriva la richiesta del recupero crediti di pagare tutto subito, e in piena trattativa, il distacco dell’utenza.

Se a qualcuno di voi è accaduto o sta accadendo quanto segue , vi preghiamo di contattarci perchè ripete uno schema di cui vorremo capire e comprendere il senso, chiaramente in antitesi con gli interessi di noi consumatori e soprattutto dei loro clienti.


Giusto per spirito di condivisione e forse anche per motivarvi un pò nell’indagine vi indichiamo quanto da noi ipotizzato.

L’azienda gestore del servizio arresta l’invio di bollette perchè risparmia (è un moltiplicatore ...pensate ad avere 10000 utenti e a non inviare 12 fatture all’anno ai medesimi ...niente costi di invio nè di gestione, nè di ricezione...) , quindi invia una fattura unica a fine periodo (periodo che definisce congruo in base a criteri probabilmente casuali...) che chiaramente costa meno all’azienda ma è insostenibile per il destinatario che a questo punto chiede una rateizzazione. Che puntualmente gli viene rifiutata. Perchè? Perchè l’occasione è ghiotta per convincere l’utente a scegliere l’addebito in conto.

E voi sapete bene cosa significa per il venditore/gestore avere accesso al Vs. conto, vero?


Chiaramente vi diranno che non è così. Che siamo dei visionari. Che non stiamo al passo con i tempi.

Ok. Accogliete le critiche, ma declinate l’invito.

Pretendete sempre che sia rispettato il metodo di pagamento che avete scelto. Inviate reclami scritti. Non siete in grado? Ok. Rivolgetevi a noi. Ma non permettiate che l’abbiano vinta.

Non esitate a contattarci al numero 0332 15 63 491, al num. verde 800 91 31 81, oppure scrivete ad avvocatialtuofianco@gmail.co.

Chi siamo

Siamo una squadra di avvocati e professionisti a disposizione degli associati per un consiglio, una consulenza, un suggerimento legale in ogni momento o caso della vita.  UN AVVOCATO AL TUO FIANCO PUO' SEMPLIFICARTI LA VITA.

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