Se il condominio non paga i creditori, tocca ai condomini soddisfare il debito

Friday, January 13, 2017

 

Per i condomini vale il principio dell’obbligazione parziaria rispetto ai debiti del condominio.

Vediamo di cosa si tratta.

 

Immaginiamo che il nostro condominio non abbia pagato una ditta che ha eseguito dei lavori di rifacimento del tetto e questa, dopo aver pignorato inutilmente il conto corrente intestato al condominio stesso (perché vuoto), intenda agire nei confronti dei singoli proprietari, pignorando i loro beni personali. Come dovrà comportarsi il creditore? Fino a che misura sono responsabili i condòmini per i debiti del condominio? E soprattutto, fin dove può spingersi il pignoramento del creditore nei confronti del singolo proprietario? Può pretendere, da questi, il pagamento dell’intero importo (salvo il diritto a rivalersi, poi, nei confronti degli altri condomini) oppure potrà chiedergli solo una parte di tale somma proporzionata alla sua quota di millesimi?

 

Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione (Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 settembre 2016 – 9 gennaio 2017, n. 199) la soluzione più corretta è la seconda. In termini giuridici questo principio viene detto «regime dell’obbligazione parziaria» per contrapporlo a quello «dell’obbligazione solidale». In pratica, nell’obbligazione parziaria, in presenza di più debitori, ciascuno di essi è tenuto a pagare solo la sua parte di debito (che, in ambito condominiale, si misura in base ai millesimi); al contrario, nell’obbligazione solidale, il creditore può chiedere, al singolo debitore, il pagamento dell’intero importo, salvo poi il diritto di quest’ultimo di rivalersi nei confronti degli altri condebitori, in ragione delle rispettive quote.

 

Cosa fa il creditore quando non viene pagato dal condominio?

La riforma del condominio del 2012 ha stabilito una particolare sequenza di atti che il creditore deve compiere prima di poter procedere al recupero del proprio credito.

 

Questi può, inizialmente, decidere di pignorare il conto corrente del condominio. In alternativa a tale scelta, o nel caso in cui il conto sia vuoto e, quindi, non pignorabile, il creditore può decidere di agire direttamente nei confronti dei singoli condomini, pignorando i loro beni, aggredendo prima quelli non in regola con le quote condominiali e successivamente in caso di insuccesso, potrà proseguire nei confronti di tutti gli altri e pretendere da loro il pagamento in ragione dei rispettivi millesimi.

Onde conoscere i nominativi di coloro che non hanno pagato le spese di condominio, il creditore deve rivolgersi all’amministratore e chiedere i nominativi dei condomini che non sono in regola con i pagamenti.

 

L’Associazione Consumatori Avvocati al Tuo Fianco si occupa correntemente di problematiche condominiali o di vicinato; se avete situazione difficili da gestire in questa materia non esitate a contattarci al numero 0332 15 63 491 oppure al numero verde 80091 31 81.

 

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