Come funziona la garanzia legale in caso di prodotti difettosi


Prodotti difettosi: alcune spiegazioni sulla garanzia legale.


Avete acquistato un prodotto difettoso? Ecco le regole da seguire per usufruire al meglio della garanzia legale.


Il consumatore che acquista un prodotto beneficia di una specifica garanzia legale, prevista dal codice del Consumo. La garanzia ha lo scopo di assicurare al consumatore che l’oggetto acquistato abbia tutte le qualità che il venditore ed il produttore hanno descritto, nella pubblicità o sull’etichetta e che esso sia effettivamente idoneo all’utilizzo che il consumatore vuole farne.


Se il prodotto risulta non avere le caratteristiche promesse, esso è comunemente definito difettoso: in questo caso il consumatore ha diritto a richiedere che il venditore gratuitamente lo ripari o lo sostituisca.


Chi garantisce il prodotto

E’ il venditore a dover garantire il bene nei confronti del consumatore; perciò il bene difettoso non deve necessariamente essere spedito al produttore ma può essere sottoposto direttamente al venditore che deve provvedere alla riparazione o alla sostituzione.


In ogni caso non potrà mai essere addebitato al consumatore alcun costo come, ad esempio, le spese di spedizione o altri generici costi di riparazione.


Il consumatore deve però rispettare i termini temporali entro cui può avvalersi della garanzia.


Due mesi per denunciare i difetti

Il difetto del prodotto va denunciato entro due mesi dalla consegna oppure dal momento in cui il consumatore lo ha scoperto se si tratta di un difetto che non era evidente al momento dell’acquisto, ma che si è mostrato solo durante il normale utilizzo del prodotto.


Se il termine di due mesi non viene rispettato il consumatore perde il diritto di denunciare il difetto.


Due anni di garanzia

Se il consumatore ha denunciato il difetto entro due mesi, ma le sue richieste sono state ignorate, allora egli può agire in causa entro due anni dalla consegna del bene o dalla scoperta del difetto, per ottenerne la riparazione o sostituzione.


Anche in questo caso il termine di 2 anni è vincolante: se non viene rispettato si perde definitivamente il diritto di denunciare il difetto relativamente a quel prodotto.


Se il difetto viene scoperto solo poco prima che i due anni scadano, il consumatore avrà a disposizione un ulteriore periodo di due mesi per iniziare l’azione legale, per un totale di ventisei mesi e non di ventiquattro.


Un anno per i beni usati

La garanzia legale, naturalmente, vale anche per l’acquisto di beni usati. Per questi beni, però, il venditore ed il consumatore possono decidere, di comune accordo, di ridurre il termine della garanzia legale da due anni ad uno solo. Se invece, questo non accade, allora vale il termine normale di due anni.


Se l’acquisto è fatto in internet: quattordici giorni per ripensarci

Solo nel caso in cui l’acquisto sia stato effettuato su internet e non in negozio, il consumatore, oltre alla garanzia legale, ha anche il diritto al ripensamento, ovvero a restituire il prodotto al venditore, senza spese ed ottenendo la restituzione di quanto pagato.

Per esercitare il diritto al ripensamento è sufficiente che il consumatore abbia semplicemente cambiato idea mentre il prodotto non deve essere necessariamente difettoso; è importante però che il ripensamento venga segnalato entro 14 giorni dalla consegna.


Denuncia entro sei mesi dall’acquisto

Se il difetto si manifesta entro sei mesi dalla data di consegna del bene al consumatore, secondo la legge, vale la presunzione che il prodotto fosse difettoso sin dall’origine e si parla dunque di un difetto di fabbricazione.


Non si tratta, come nei casi precedenti, né di un termine di decadenza né di prescrizione, ma piuttosto di un periodo entro il quale il consumatore beneficia di un ulteriore e particolare vantaggio.


In pratica, entro i primi sei mesi, egli deve solo dimostrare che il prodotto è difettoso, perché è la legge stessa a presumere che il difetto esisteva già prima della consegna.


Spetta, invece, al venditore, se vuole liberarsi dall’obbligo di garanzia, fornire la prova che il prodotto non era difettoso fin dall’origine, ma che il difetto sia dovuto ad un uso anomalo, fatto dal consumatore.


Al contrario, se il difetto si manifesta dopo sei mesi dalla consegna, spetterà al consumatore dimostrare che il prodotto era difettoso sin dall’origine e che non è stato lui stesso a danneggiarlo, con un uso inappropriato.


In pratica ecco come vi consiglia di procedere l’associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco per sfruttare al massimo i benefici della garanzia legale:


•Conservate sempre lo scontrino o la fattura d’acquisto, almeno per i primi due anni, per dimostrare di aver acquistato il prodotto difettoso proprio da quel venditore e non da un altro.

•Se il bene risulta difettoso, comunicatelo al venditore entro due mesi dalla data di consegna oppure dalla data in cui il difetto si è evidenziato, chiedendone la riparazione o sostituzione;

•Se, dopo avere fatto la denuncia, il venditore non provvede alla riparazione o sostituzione gratuita del prodotto difettoso, entro due anni dalla consegna del bene o dalla scoperta del difetto, dovrete rivolgersi ad un avvocato o associazione dei consumatori come Avvocati al Tuo Fianco per ottenere ciò che vi spetta.

•Se scopri il difetto dopo sei mesi dalla consegna del prodotto, allora sarà bene che raccogli subito prove come fotografie, filmati e testimonianze per cercare di dimostrare che il prodotto è difettoso e che lo era sin dall’origine.

In ogni caso se hai problemi nella tutela di un tuo diritto non esitare a contattare l’associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco al num. 0332 15 63 491 o il num. verde 800 91 31 81.



Chi siamo

Siamo una squadra di avvocati e professionisti a disposizione degli associati per un consiglio, una consulenza, un suggerimento legale in ogni momento o caso della vita.  UN AVVOCATO AL TUO FIANCO PUO' SEMPLIFICARTI LA VITA.

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