Che cosa è l’usura bancaria e il brutto effetto che ha sui mutui

Monday, January 9, 2017

 

 

Tan, Taeg, Tegm, tasso di mora: una miscela di interessi che, se supera la soglia stabilita ogni trimestre, sconfina nell’usura.

 

Secondo la legge l’usura è un reato che si verifica quando la banca o la finanziaria applicano a prestiti, finanziamenti e mutui un tasso di interesse superiore al tasso soglia stabilito trimestralmente dalla Banca d’Italia. Il tasso soglia è il tasso massimo applicabile e Banca d’Italia lo fissa ogni tre mesi stabilendo 2 valori: uno per il mutuo a tasso fisso e l’altro per il mutuo a tasso variabile.

 

Quando questi due valori vengono superati ecco che il cliente può fare leva sulla banca o sulla finanziaria per ottenere una correzione della rata mensile oppure può addirittura tentare di ottenere il rimborso degli interessi pagati in eccesso al quale avrebbe effettivamente diritto.

 

Questo è quanto stabilisce la legge; naturalmente saprete già che ottenere la restituzione di tali interessi non è cosa semplice.

L’ associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco gestisce regolarmente pratiche di usura bancaria e sta ottenendo ottimi risultati in materia di rinegoziazione della rata del mutuo consentendo al consumatore un notevole risparmio e restituendo così risorse alle famiglie. Più ardua è invece la battaglia da combattere per ottenere la restituzione di quanto indebitamente incassato dai colossi finanziari, ma anche in questo caso, facendo le dovute premesse circa i rischi che l’azione legale comporta, l’associazione Avvocati al Tuo Fianco è dotata delle competenze e dell’esperienza richieste per gestire una causa.

 

Si possono distinguere due tipi di usura bancaria:

•l’usura originaria, che si determina al momento della stipula del mutuo e quindi dipende dalle condizioni del contratto. In questo caso, il finanziamento è da considerare parzialmente nullo, in quanto la clausola degli interessi non è valida: secondo la legge quelli già pagati vanno restituiti e quelli mancanti non vanno pagati;

•l’usura sopravvenuta, che si manifesta durante la restituzione del mutuo: al momento della stipula del contratto è tutto regolare ma successivamente il tasso diventa usuraio perché la soglia è più bassa. In questo caso la legge prevede che vengano restituiti al cliente gli interessi pagati in più rispetto alla soglia di usura del trimestre.

 

Che cosa determina l’insorgere dell’usura bancaria e quali sono i tassi di interesse che gravano sul mutuo?

Tan e Taeg

Quello che paghiamo ogni mese alla banca come rata del mutuo contiene una quota del capitale ricevuto in prestito e da restituire più il tasso di interesse applicato su quel capitale. Il tasso di interesse è dato dal Tan (Tasso annuo nominale) e dal Taeg (Tasso annuo effettivo globale). Il valore di questi due tassi combinati può variare, principalmente, a seconda dell’istituto che concede il credito, dell’entità del mutuo, delle capacità economiche del richiedente e della durata del contratto.

 

L’usura bancaria si verifica sia nel caso in cui la combinazione dei due tassi supera il tasso soglia stabilito dalla Banca d’Italia, sia nel caso in cui a superare il tasso soglia sia solo uno dei due valori.

 

Tegm

Il Tegm è il Tasso effettivo globale medio e anch’esso può determinare usura.

Per capire meglio di cosa si tratta utilizziamo questo esempio: ci sono 5 banche che concedono il prestito. Una applica un tasso di interesse bancario con il Taeg al 10%, un’altra all’11%, e le altre al 12%, 13% e 14%. La somma di tutti questi valori è il 60%. Per ottenere il tasso medio, dividiamo questo valore per 5, quanti sono gli istituti di credito. Il risultato è 12%, che sarà il Tegm, cioè l’altro tasso che, se supera le soglie stabilite, può determinare l’usura bancaria.

Possiamo quindi definirlo il valore medio dell’operazione di credito. Il Tegm comprende anche gli oneri accessori del mutuo.

 

Nel calcolo del Tegm vengono considerati questi elementi:

•interessi corrispettivi;

•interessi di mora;

•assicurazione ed altre spese connesse al credito;

•penale di estinzione anticipata e/o di risoluzione anticipata.

 

Il tasso applicato dipende da molti fattori

Naturalmente, come detto prima, questo valore può cambiare nel singolo istituto bancario da cliente a cliente ed in base alle condizioni contrattuali alla stipula del mutuo: se si tratta di un lavoratore a tempo indeterminato oppure senza busta paga, se si mette sul tavolo la cessione del quinto, ecc.

 

Da ricordare, inoltre, che la rata del mutuo serve a restituire il capitale ottenuto in prestito e che funziona i modo inversamente proporzionale ovvero: all’inizio la porzione maggiore della rata è rappresentata dagli interessi, verso la fine invece la porzione maggiore sarà rappresentata dal capitale e la minore dagli interessi. Facciamo un ulteriore esempio: se pago 500 euro di rata, nei primi mesi pagherò 150 euro di capitale e 350 euro di interessi; verso la fine del mutuo starò già pagando 350 euro di capitale e 150 di interessi. E’ il cosiddetto metodo di rimborso alla francese nei prestiti (come il mutuo) che hanno una durata considerevole. La banca si tutela così dal rischio di insolvenza del cliente.

 

Quando si determina l’usura bancaria sui mutui?

Quando si va a firmare un contratto di mutuo considerate che se il Taeg ha una percentuale inferiore o, al massimo, pari al Tegm, vi trovate di fronte ad un tasso vantaggioso, perché in linea con quanto offerto sul mercato.

 

Viceversa, se il Taeg ha una percentuale superiore al Tegm, forse è il caso che cambiate banca perchè vuol dire che la media è stata superata.

 

Ci sono, però, due aspetti da non sottovalutare quando si va a sottoscrivere un mutuo e si vuole evitare di cadere nella trappola dell’usura bancaria.

 

In primo luogo se, per qualsiasi motivo, si vuole accendere un mutuo a tasso fisso, conviene dare un’occhiata ai livelli di soglia già stabiliti. Nel senso: se la soglia massima del tasso di interesse è fissata al 5% e quello del mutuo è fissato al 4,95% fisso per 10 anni, il tasso del mio mutuo diventerà usuraio non appena la Banca d’Italia abbasserà quella soglia al 4,85%. Conviene, quindi, trattare per ottenere un margine più ampio.

 

In secondo luogo. Quando si parla di usura bancaria sui mutui non bisogna pensare soltanto ad un tasso di interesse stratosferico ma anche alla possibilità che una determinata banca applichi delle spese e delle commissioni esorbitanti sul finanziamento. Questo è un altro elemento importante che determina l’usura bancaria sui mutui.

 

Usura bancaria: il tasso di mora

Altro fattore da non trascurare per determinare l’usura bancaria sul mutuo è il tasso di mora, cioè l’interesse che mi viene applicato se non rispetto le scadenze dei pagamenti delle rate. La Corte di Cassazione ha stabilito che il tasso di mora costituisce in effetti una parte integrante del Tegm e che, quindi, concorre alla somma del tasso. Il quale, però, dev’essere sempre inferiore al tasso di usura. Questo pronunciamento non tiene conto del fatto che i tassi di mora siano effettivamente applicati, o meno.

 

Che cosa fare se si determina l’usura bancaria sul mutuo

In primo luogo è necessario sottoporre il mutuo ad un’attenta analisi al fine di verificare se effettivamente ci si trovi di fronte ad un caso di usura bancaria oppure no.

La preanalisi del mutuo deve essere fatta da personale competente e specializzato nella materia e non sempre il commercialista è la persona adatta.

Gli specialisti in analisi bancaria che collaborano con l’associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco sono le persone più adatte a cui chiedere consiglio e che possono fare la preanalisi del vostro mutuo nel corso di una settimana. Ricordate che la quota associativa include la preanalisi di tutti i vostri prodotti finanziari senza limiti per un intero anno e per tutta la famiglia!

L’associazione Avvocati al Tuo Fianco si occupa poi di gestire per voi tutta l’azione stragiudiziaria o giudiziara verso l’istituto finanziario a costi contenuti e rateizzabili.

 

Se avete quindi un mutuo o un finanziamento che volete verificare non esitate a contattarci quanto prima al numero 0332 15 63 491 o al num. verde 800 91 31 81.

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