Ricorso contro una multa? Fa la cosa giusta!


Vi hanno fatto un verbale? Avete preso una multa? Ecco come opporre ricorso.


Cos'è il verbale di accertamento dell’infrazione al codice della strada?


Quando infrangiamo il Codice della Strada, il pubblico ufficiale di turno, detto anche agente accertatore, redige un documento, il verbale ove viene sancito l’illecito amministrativo a carico del conducente e/o del proprietario dell’auto.


L’agente accertatore rilevando la predetta violazione, compila opportunamente il conseguente verbale.


In buona sostanza, all’interno del verbale, troviamo indicati:

•ora, giorno e luogo dell’infrazione;

•descrizione del fatto da cui è scaturita l’infrazione al Codice della Strada;

•chi è l’agente accertatore e a quale corpo e comando appartiene;

•l’informativa della norma violata;

•qual è il veicolo coinvolto e la targa del medesimo;

•le generalità complete del trasgressore, con l’indicazione della patente, e dell’eventuale proprietario del mezzo obbligato in solido con il trasgressore stesso;

•se è ammesso per quell’infrazione il pagamento in misura ridotta;

•l’ammontare della sanzione e le modalità per il pagamento della stessa;

•le eventuali sanzioni accessorie;

•eventuali dichiarazioni del trasgressore.

Il verbale, infine, indica l’autorità competente cui rivolgersi per proporre ricorso e i termini entro cui farlo.

Il ricorso contro la multa entro 30 giorni


Com’è noto, la multa viene contestata al trasgressore in due modi: immediatamente, ove possibile, oppure tramite invio postale. In entrambi i casi, il termine per ricorrere avverso la sanzione amministrativa ricevuta è di trenta giorni.


Tale termine decorre, nel caso di contestazione immediata, dalla data del verbale. Nel secondo caso, invece, dal giorno in cui abbiamo ricevuto la multa tramite la raccomandata inviataci.


Il ricorso si propone dinanzi al Giudice di Pace territorialmente competente, cioè quello del luogo in cui è stata commessa e rilevata l’infrazione al codice della strada.


Scaduto il predetto termine, il ricorso diventa inammissibile. In altri termini, non è possibile fare ricorso oltre i trenta giorni dal ricevimento della multa.


In tal caso, il provvedimento amministrativo emesso, diventa definitivo ed incontestabile (tecnicamente si dice che è diventato inoppugnabile).


Il ricorso contro la multa oltre i 30 giorni


L’unica ipotesi in cui è possibile ricorrere avverso un verbale amministrativo oltre i trenta giorni è quello della mancata valida notifica dello stesso: ad esempio, quando, non si è mai ricevuta la raccomandata a casa, oppure nell’ipotesi di deposito del plico presso la casa comunale, senza che il destinatario sia stato formalmente avvisato di tale deposito.



Al di là di queste ipotesi particolari, trascorso il termine di legge, il ricorso non è più possibile pertanto i provvedimenti emessi, compresa la sanzione accessoria della perdita dei punti, sono diventati definitivi.


In ogni caso, se avete preso una multa e avete dubbi e incertezze non esitate a contattare l'Associazione Consumatori Avvocati al Tuo Fianco : tel 0332 15 63 491 - n. veerde 800 91 31 81.

Chi siamo

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