Un'altra importante vittoria ottenuta da Avvocati al Tuo Fianco a favore dei consumatori

Thursday, November 3, 2016

Un'altra importante sentenza favorevole a consumatori e cittadini, ottenuta da Avvocati al Tuo Fianco.

 

Fino a qualche tempo fa se il commercialista o il professionista da voi autorizzato alla funzione di intermediario fiscale commetteva, a vostra insaputa, gravi scorrettezze configurabili come illeciti tributari, equitalia chiaramente veniva a cercare voi in prima battuta e spettava poi a voi agire giudizialmente per far valere la vostra estraneità ai fatti e dimostrare le responsabilità altrui.


Il che significava mettere in moto in primo luogo la lenta e farraginosa macchina del procedimento penale, mediamente 2 o 3 anni di attesa, per ottenere la condanna del professionista colpevole e solo successivamente ricorrere alla commissione tributaria per vedere sanato il proprio debito e commutato il ruolo in capo al professionista colpevole.

 

Ricordiamo che la responsabilità del dottore commercialista presuppone la violazione del dovere di diligenza media esigibile ai sensi dell’art. 1176, secondo comma, e 2236 cod. civ., tenuto conto della natura e della portata dell’incarico conferito. Qualora si tratti di attività di consulenza richiesta ad un dottore commercialista, il dovere di diligenza impone, tra gli altri, l’obbligo, non solo di dare tutte le informazioni che siano di utilità per il cliente e che rientrino nell’ambito della competenza del professionista, in riferimento ad analoghi obblighi informativi imposti all’avvocato, ma anche, tenuto conto della portata dell’incarico conferito, di individuare le questioni che esulino da detto ambito. Il professionista incaricato dovrà perciò informare il cliente dei limiti della propria competenza e fornire gli elementi ed i dati comunque nella sua conoscenza per consentire al cliente di prendere proprie autonome determinazioni, eventualmente rivolgendosi ad altro professionista indicato come competente. La definizione dell’ampiezza di questo dovere di informazione e la valutazione della diligenza richiesta nell’adempimento presuppongono che siano, in concreto, individuati gli esatti termini dell’incarico conferito al dottore commercialista.

 

L'Associazione Consumatori Avvocati al Tuo Fianco nell'ambito di questa materia ha quindi introdotto una importante novità e ottenuto una vittoria per noi consumatori.  Gli avvocati della nostra squadra hanno infatti validamente condotto un procedimento presso la Commissione Tributaria provinciale di Milano con esito positivo per la ricorrente (Sentenza n. 4845/16 pronunciata il 09/05/2016).

 

Nello specifico, la ricorrente aveva impugnato una serie di estratti di ruolo a suo carico sostenendo la sua estraneità alla situazione debitoria e addebitando la stessa al professionista da lei incaricato, provvedendo dunque a querelarlo.


Il giudice ha accolto il ricorso sgravando la ricorrente di ogni responsabilità e ridistribuendola al professionista.

 

La sentenza apre un varco non indifferente nella giurisprudenza in quanto ottenuta davanti al giudice in Commissione Tributaria. Ecco che il percorso normalmente richiesto per vedere riconosciuta la propria estraneità a fatti gravi e pesanti è stato semplificato e

 

abbreviato di anni escludendo le lungaggini del procedimento penale e consentendo ad onesti cittadini di riprendere il corso della loro vita e riguadagnare la serenità ingiustamente turbata.

 

 

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