Da equitalia a equientrate: cosa cambierà per noi contribuenti?

Wednesday, October 19, 2016

 

In base alla nuova Legge di Stabilità 2017, Equitalia verrebbe incorporata dall’Agenzia delle Entrate: si passerebbe quindi da un’ente privato ad un’agenzia pubblica alla quale verrebbe affidata direttamente la riscossione dei debiti con l'erario  e delle altre pendenze esattoriali.

 

Cosa cambierà dunque per i contribuenti in seguito a questo ribaltone?

Innanzitutto con l'abolizione di Equitalia, al posto della SPA attualmente incaricata subentrerebbe Equientrate ovvero un dipartimento interno all’Agenzia delle Entrate chiamato a riscuotere i crediti anche delle pubbliche amministrazioni.
La fusione tra Equitalia e Agenzia delle Entrate sarà ufficializzata soltanto a fine ottobre, quando molto probabilmente verrà proposta dal consiglio dei Ministri la nuova Legge di Bilancio.


I ritardi e i rischi connessi al trasferimento: problema o opportunità?
Il passaggio non sarà semplice nè indolore, e certamente non comporterà l'annullamento delle cartelle in circolazione, ma possiamo già immaginare che il tempo richiesto per l'avvicendamento potrebbe determinare la caduta in prescrizione di alcune cartelle, così come la perdita di documenti durante il trasferimento...

Quindi sarà di Equientrate il compito di controllare e riscuotere, ma nel periodo intermedio molti cittadini potrebbero essere avvantaggiati da un considerevole "alleggerimento" del carico fiscale.

 

Della riforma di Equitalia si parla da tempo: l’obiettivo è quello di introdurre un nuovo metodo di riscossione, che sia meno vessatorio e più efficiente eliminando un passaggio e quindi sveltendo e agevolando le procedure.
Il modello che molto probabilmente sarà introdotto a partire dal prossimo anno si allineerà quindi a quelli dei principali modelli europei: in Francia e nel Regno Unito, per portare alcuni esempi, la riscossione delle somme evase fa capo allo stesso soggetto che effettua controlli e
accertamenti. Lo scopo è quindi combattere l’evasione fiscale ottimizzando il sistema della riscossione dei tributi.

 

Rimane però il nodo degli oltre 8mila dipendenti di Equitalia dei quali, ad oggi, non si conosce il destino.

Per essere assunti da Equientrate, la procedura standard dovrebbe prevedere un concorso pubblico, così come per tutte le pubbliche amministrazioni. Per i dipendenti, quindi, assunti in Equitalia con chiamata diretta e con il CCNL dei bancari, le modalità di riassunzione e il nuovo contratto di assunzione rimangono ancora oscuri.
Ma, per i tecnici di Palazzo Chigi, il problema sarebbe risolvibile con un’apposita legge, per evitare quindi di violare il principio dell’articolo 97 della Costituzione, dove è previsto che per gli impieghi nella pubblica amministrazione si accede soltanto mediante concorso pubblico.

 

Relativamente al futuro che attende i contribuenti, i buchi neri sembrano quindi essere ancora molti.  Continuiamo però a tenere i sensi allertati per non perderci nessun aggiornamento in materia: come accennato sopra, la farraginosità dell'avvicendamento potrebbe generare incidenti di percorso (ritardi, perdite di documenti etc) offrendo ai consumatori un'opportunità di sgravio del debito.

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