Incidente mortale: quando gli eredi hanno diritto ad un risarcimento?

Monday, October 10, 2016

 

Incidente stradale mortale, sinistro mortale, morte per responsabilità medica: quando gli eredi hanno diritto ad un risarcimento?

 

L'Associazione Avvocati al Tuo Fianco vuole fornirvi qualche indicazione in materia di risarcibilità di un danno con esito fatale subito da un vostro parente.  Non parleremo legalese, ma il linguaggio di tutti i giorni per aiutarvi ad attivare una prima difesa dei vostri diritti nell'immediatezza dell'evento dannoso.

 

Innanzitutto la legge e la giurisprudenza fanno una differenza tra danno biologico terminale e danno catastrofale.

 

Nel primo caso, nell'ipotesi per esempio di morte avvenuta in conseguenza e successivamente alle lesioni riportate durante un sinistro stradale, la richiesta di risarcimento del danno presentata dagli eredi del defunto (c.d. danno terminale) è prospettabile in quanto l'evento dannoso costituisce un pregiudizio non patrimoniale che è trasmissibile di diritto agli stessi.  Il riconoscimento del danno biologico risarcibile dunque non ha come presupposto la permanenza in vita del soggetto leso, ma quello - chiarisce la Corte - della sussistenza di un apprezzabile lasso di tempo tra l'evento lesivo e la morte da esso causata.  Questo perchè ad essere liquidato agli eredi è lo stato effettivo di inabilità temporanea totale sofferto senza interruzioni dalla vittima nel periodo intercorso tra le lesioni mortali e il decesso.  Naturalmente il danno viene liquidato in maniera adeguata alle circostanze del caso concreto in base alle tabelle relative all'invalidità temporanea.


Nel secondo caso, ove dunque ci si trovi di fronte ad un danno catastrofale (per es. sinistro mortale, responsabilità medica, omessa diagnosi, errore medico nella cura ...), il criterio applicato nel valutare la risarcibilità del danno agli eredi, a prescindere dal lasso di tempo intercorso tra evento e morte, è l'intensità della sofferenza provata dalla vittima nell'avvertire in piena consapevolezza l'approssimarsi della sua fine ovvero dell'evento appunto catastrofico.  Perciò al danno biologico terminale si aggiunge il danno da lucida agonia o danno morale terminale, a sua volta risarcibile di diritto agli eredi.

 

Altro caso ancora si configura per il "danno da perdita della vita" in ragione del diverso bene tutelato, e si differenzia dal danno biologico terminale e dal danno catastrofico in quanto, indipendentemente dal tempo che intercorre tra evento e morte o dallo stato di agonia, il danno si configura in sè e per sè nella perdita oggettiva del principale bene dell'uomo costituito dalla vita.  Si veda a tal proposito la sentenza "Corte cassazione, sezione III, sentenza 23 gennaio 2014 n. 1361".

Tags:

Please reload

Chi siamo

Siamo una squadra di avvocati e professionisti a disposizione degli associati per un consiglio, una consulenza, un suggerimento legale in ogni momento o caso della vita.  UN AVVOCATO AL TUO FIANCO PUO' SEMPLIFICARTI LA VITA.

Contattaci
Cerca un contenuto nel sito
Ricerca per tags
Please reload

© 2023 by Biz Trends. Proudly created with Wix.com