Non riesci a pagare il mutuo? Ecco i rischi e i rimedi

Wednesday, August 31, 2016

 

Non riesci a pagare il mutuo? Comunicalo alla tua banca.

Qualora diventasse necessario interrompere il pagamento delle rate del mutuo, il nostro consiglio è quello di comunicarlo tempestivamente alla banca, preferibilmente prima della scadenza, al fine di trovare una soluzione alternativa.

L'asta spesso non conviene neanche alla banca.

Per la banca, attivare la procedura di pignoramento, con la conseguente messa all’asta dell’immobile, non è sicuramente conveniente, soprattutto in questo periodo, in quanto rischierebbe di vendere la casa ad un prezzo inferiore rispetto al debito residuo. Tale rischio aumenta per i mutui recenti, spesso concessi erogando somme superiori al prezzo di acquisto dell’immobile, sopravvalutando il suo reale valore, come si usava fino ad un paio di anni fa.

Si possono trovare dei punti di incontro.

Con il supporto e la consulenza di associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco è possibile intentare una trattativa che porti ad una soluzione accettabile per entrambe le parti.

Le proposte da formalizzare sono varie e dipendono dalla capacità di reddito. E’ possibile proporre l’interruzione temporanea del pagamento delle rate o la sospensione del pagamento delle quote capitale, continuando a versare solamente le quote interessi, oppure l’allungamento della durata del mutuo, che determinerebbe la riduzione delle rate.

La procedura di pignoramento.

Se scadono i termini di legge...

E’ necessario precisare che, scaduti i termini di legge il creditore può chiedere la decadenza del beneficio del termine (cioè la perdita da parte del debitore del diritto alla rateizzazione del debito), e può intimare l’immediato versamento di tutto l’importo dovuto entro un termine indicato.

Per “importo dovuto” s’intende l’intero capitale residuo del mutuo, più gli interessi maturati, maggiorato degli interessi di mora e spese.

Successivamente potrà procedere, con la notifica dell’atto di precetto, che dà al debitore ulteriori 10 giorni di tempo per saldare il debito. Alla scadenza di tale termine, il giudice è autorizzato a pignorare.

L'atto di precetto.. 

L’atto di precetto vale 90 giorni ed entro questo lasso di tempo dovrà essere eseguito il pignoramento.

Sarà ancora possibile però abitare l’immobile e provare a venderlo, cercando un accordo con la banca per un saldo e stralcio complessivo dei debiti prima che l’immobile vada all’asta.

Dopo che il tribunale ha ricevuto tutta la documentazione, il giudice ha 30 giorni di tempo per nominare il perito che farà la valutazione dell’immobile per stabilirne la base d’asta.

E' necessario evitare l'asta.

Bisogna cercare in tutti i modi di evitare che l’immobile vada all’asta: il rischio è che con il ricavo della vendita non si riesca a coprire tutto il debito residuo gli interessi legali, di mora e tutte le spese per la procedura di pignoramento e vendita all’asta e di rimanere comunque debitori nei confronti della banca che, per rientrare completamente con il credito, potrebbe procedere con ulteriori pignoramenti.

Una soluzione: il saldo e stralcio.

Una soluzione sarebbe di vendere l’immobile anche ad un prezzo inferiore a quello di mercato, proponendo alla banca un saldo e stralcio, evitando così di dover pagare anche tutti gli oneri per la procedura di pignoramento e vendita all’asta.

Ogni situazione va ovviamente studiata ed analizzata in modo specifico, poiché ogni caso è diverso. E’ certo però che operazioni così delicate vanno gestite e trattate esclusivamente da professionisti qualificati come quelli che potete trovare presso l'associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco.

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