Impignorabilità della prima casa

Wednesday, August 31, 2016

 

Sovraindebitamento e impignorabilità della prima casa dalle agenzie di riscossione.

Il Governo ha approvato un importante decreto in materia economica, comunemente chiamato “Decreto del Fare” che introduce, tra i contenuti, alcune novità in merito alla possibile pignorabilità di un immobile.In particolare, si è stabilità l’impignorabilità della prima casa dalle Agenzie di riscossione pubblica, come Riscossione Sicilia (ex Serit Sicilia) ed Equitalia. Se l’unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad abitazione principale, non può essere pignorato, ad eccezione dei casi in cui lo stesso abbia caratteristiche di lusso, o comunque venga classificato nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli).

Possono invece agire banche, finanziarie, privati o aziende.

E’ importante sapere che il “Decreto del fare” non esclude che la prima casa possa essere pignorata da altri soggetti creditori, come banche, finanziarie, privati o aziende che possono agire senza nessuna restrizione, in caso di insoluti con i creditori o di rate del mutuo non pagate.

 

Ti segnaliamo che...

Il decreto ingiuntivo può essere richiesto da un creditore di una somma di denaro liquida (o di una determinata quantità di cose fungibili) e consiste nell’ordine del Giudice rivolto al debitore di rispettare l’obbligazione assunta immediatamente o entro uno specifico lasso di tempo che generalmente è di 40 giorni; contro un decreto ingiuntivo è possibile formulare opposizione nei termini previsti dallo stesso decreto (normalmente 40 giorni); trascorso tale termine, il decreto diventa esecutivo e si può procedere direttamente al pignoramento dei beni del debitore;

L'atto di precetto precede l’esecuzione coattiva e consiste in un’intimazione ad adempiere entro il termine di giorni dieci dalla notifica di esso, trascorsi i quali il creditore potrà procedere senza ulteriore avviso ad esecuzione forzata sui beni mobili, sui beni immobili, sugli stipendi, sui conti correnti e su quant’altro appartiene al debitore; anche in questo caso è possibile, in presenza di determinati requisiti, presentare opposizione sia per motivi di merito che per vizi di forma attinenti all’atto notificato;

Il pignoramento non è altro che l’espropriazione forzata dei beni mobili e immobili, stipendi, conti correnti del debitore che segue alla notifica del decreto ingiuntivo o dell’atto di precetto avverso i quali non è stata presentata opposizione nei termini di legge.

 

Ogni situazione è però unica e deve essere valutata con attenzione da esperti e professionisti del settore.  Contatta l'associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco per ricevere il giusto consiglio e supporto.

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